La nuova gaffe della Kappa: “scivoli di nuovo”.

23 agosto 2011 Lascia un commento

Per cercare di sdrammatizzare il clima (prevedibile) che sta distruggendo le mura della nuova Roma prima ancora che fossero state costruite, fra accusati e accusatori, Totti si, Totti no, De Rossi si, De Rossi no, Osvaldo NO, Osvaldo NO, vi faccio notare l’ennesima gaffe della Kappa, che stavolta l’ha fatta veramente grossa.

I tifosi della Roma sono già stufi del marchio tecnico (che, bisogna ricordarlo, è anche quello del terzo scudetto), tacciato di poca originalità, ed hanno accolto malissimo le nuove maglie della Roma, un pò perchè si aspettavano che con gli americani si cambiasse rotta (Nike o Adidas), un pò perchè sembrano un pò fatte a casaccio. Da notare e sottolineare è proprio la scritta “KAPPA” impiantata per modo di dire sulla spalla destra dei giocatori a mò di figurine anni ’90 sugli scooter truccati.

Forse la Kappa ha riconosciuto il macroscopico errore di stile, o forse l’UEFA avrà fatto notare qualcosa su qualche strana norma a noi sconosciuta ed ecco a voi il risultato:

Borriello indossa la nuova maglia della Roma nella prima amichevole, Okaka la indossa con una "piccola" modifica nella gara persa 1 a 0 contro lo Slovan Bratislava.

E sotto le note di “Scivoli di nuovo” di Tiziano Ferro non possiamo non notare come la famosa scritta “KAPPA” lentamente è proprio scivolata dalla spalla al petto…

Categorie: Calcio

Sebo-ssino ammazzà.

19 agosto 2011 Lascia un commento

Caprari deluso dopo il palo preso appena prima del gol degli Slovacchi

Ho evitato volontariamente di accendere la radio stamani, e probabilmente non lo farò per tutta la settimana. Non ho alcuna voglia di sentire tanti tifosi piagnucolare per una sconfitta, alla prima.
Sia chiaro, per me il tifoso è libero di fare quello che vuole, in quanto tifoso appunto, non dirigente o calciatore, però quel gusto sadico che certi tifosi della Roma ci provano nel vedere perdere la propria squadra solo per poter dire “Ve l’avevo detto io!” mi da veramente ai nervi.

Quindi, radio spenta, poco Facebook, analizzando (in realtà non così tanto) una sconfitta che brucia tantissimo. Le premesse c’erano, soprattutto vedendo le varie amichevoli più importanti finite con 0 gol fatti e 6 subiti, qualcosa ce l’ha messa pure la solita sfiga, ma anche la decisione di Luis Enrique di non mandare in campo Totti e Borriello, scelta definita da lui solo tecnica. E’ sicuramente sintomo di personalità, però Okaka non ha neanche fatto la preparazione con la squadra e non è più da anni un giocatore da Roma, questo è sotto l’occhio di tutti.
La Roma del primo tempo, ma anche di parte del secondo tempo, è piaciuta a tutti per il possesso palla e l’ottima personalità, i tiri in porta tuttavia sono stati pochi, l’unico seriamente pericoloso quello di Caprari che prende il palo. Insomma non è l’esordio che sognavamo, ma questa si prospetta ad essere la stagione che non sognavamo, con i proprietari che non sognavamo, e i giocatori che non sognavamo neanche minimamente di rivedere in squadra, per giunta titolari (Cicinho e Okaka?).

E’ inutile comunque piangere sul latte versato, la Roma ha tutte le capacità di rialzarsi, ribaltare il risultato con tranquillità e prepararsi alla prima a Bologna, con tantissimi dubbi, perché questo gioco così ricercato, questo possesso palla continuo non fa altro che sfinire la squadra che lo fa e far riposare la squadra che lo subisce, pronta ad attaccare in contropiede.

Spero di sbagliarmi, bisogna comunque essere positivi, si vede molta personalità nei ragazzi, soprattutto in Viviani e Caprari, già pronti alla Serie A, non da titolari, ma già pronti, e una certa presunzione in Luis Enrique che non fa male, ma che non deve trasformarsi in culto della personalità.

Aspettiamo con ansia il ritorno, nel frattempo, teniamo spente le Radio.

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3 anni dopo…

17 agosto 2011 Lascia un commento
Categorie: Calcio

Foto di Vasas Budapest – Roma e Valencia – Roma

14 agosto 2011 Lascia un commento

Slovan Bratislava: nobiltà slovacca.

5 agosto 2011 Lascia un commento

Il logo ufficiale dello Slovan

Si ricomincia con le partite ufficiali e l’urna di Nyon ha deciso che la prima avversaria ufficiale della nuova Roma americana sarà lo Slovan Bratislava, squadra campione di Slovacchia, andiamo a scoprire la storia recente di questa società, quali potrebbero essere le principali insidie?

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Foto di Riscone di Brunico – Roma (0-10)

18 luglio 2011 Lascia un commento

Trovate su vocegiallorossa.it, eccole tutte le foto della prima amichevole stagionale della Roma:

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Categorie: Calcio

Conferenza stampa Thomas Di Benedetto e Luis Enrique, presentazione maglie Roma 2011-12 (FOTO ESCLUSIVE)

14 luglio 2011 1 commento


Ecco la trascrizione scritta della conferenza, e in alto il video integrale, l’ho presa da romanews.eu. Le foto che ho messo in alto potete prenderle tranquillamente, sono per ora in esclusiva.

Prende la parola Camiglieri di ‘Open Gate’: “Avremo tempo per farvi lavorare nella miglior maniera possibile, mentre prendete posto volevo ringraziarvi tutti. Credo che questo sia un momento importante nella storia della AS Roma, indipendentemente da tutto quello che c’è stato in queste ultime settimane, credo sia un passaggio importante nella storia della società. Nel ringraziarvi vorrei fare una piccola premessa: come è noto sia l’AS Roma che Unicredit sono società quotate in borsa e di conseguenza tutta una serie di tematiche deve essere affrontata con particolare attenzione. Sono soprattutto attenzioni sulle possibili ripercussioni sui titoli, sulle normative e sulle indicazioni della Consob e delle autorità di controllo, quindi tutto ciò che attiene alla questione societaria della Ar Roma che non è ancora stato reso noto tramite note ufficiali non potrà ovviamente trovare risposta in questa sede. Prego quindi i colleghi di venire incontro a questa necessità a questa esigenza, che, come potrete capire, è  semplicemente la necessità di un rispetto delle regole. E’ ovvio che tutti i dettagli relativi all’investimento, quali budget, mercato calciatori, piano industriale, ecc.  saranno oggetto di comunicazioni immediatamente dopo il closing  anche perché allora dovranno necessariamente essere resi noti al mercato ai fini dell’Opa che partirà subito dopo. Vi ringrazio fin da ora per la vostra cortesia e vi rigrazio fin da ora perché ci possiate aiutare nel migliore svolgimento possibile di questa conferenza stampa, che dicevo è un conferenza stampa è molto aspettata. Darei subito la parola, perché di cose ne ho dette tante, al presidente della Roma, l’avv Roberto Cappelli’

AC: “Buongiorno a tutti e grazie per essere venuti così in tanti. Due parole  per cominciare. Siamo, e questo è noto, in una fase di passaggio, di passaggio tra una vecchia proprietà che è quella della famiglia Sensi e vorrei cominciare da questo per ringraziare ancora la famiglia Sensi per tutto quello che ha fatto nella Roma negli anni in cui ha tenuto le redini della squadra. Con la famiglia Sensi vorrei ringraziare anche la linea manageriale che ha seguito la famiglia Sensi: alcuni di loro continueranno l’avventura con la Roma, alcuni no e soprattutto a questi ultimi perchè gli altri li ringraziamo direttamente, a questi ultimi va un caldo ringraziamento perché hanno saputo continuare a tenere la squadra anche in momenti complicati. Poi c’è una fase presente, ora non è che non ci sia una proprietà, una proprietà c’è ed una proprietà solida come credo lo dimostri il fatto che già  oggi abbiamo una società pienamente attiva sul mercato, credo questo sia dimostrato dai fatti. Questa società che peraltro ha già schierato tutta una linea di managment scelta dalla nuova proprietà ma che è stata totalmente condivisa dalla proprietà attuale, che rammento sarà partner anche nella nuova Roma quindi a partire da Franco Baldini che come è noto ci raggiungerà più avanti, non appena avrà finito il lavoro presso la Nazionale inglese, al dottor Fenucci, che è seduto accanto a me che è l’amministratore delegato ad già in carica con i poteri necessari per dirigere la società, al dottor Sabatini, che non è qui solo perché qui non si può fumare, ma che tutti sapete perfettamente attivo, fino al nuovo allenatore Luis Enrique. Secondo noi sono state fatte scelte tutte di primissima qualità, pienamente condivise. E questo credo sia il miglior viatico per quello che ci è stato presentato come un progetto serio, un progetto che abbia valori non soltanto agonistici, non soltanto sportivi ma anche etici e in quanto tale che ha conquistato anche la banca. Poi c’è la proprietà futura, quella che siede accanto a noi, anticipando la domanda sapete che il closing ancora non c’è stato, queste sono operazioni che prendono tempo e lo prendono sempre per operazioni di questo genere, seguendole  quotidianamente mi rendo conto che si crea un’aspettativa difficile da soddisfare, però appunto nessuno di noi vive questa situazione con particolare ansia vista Voi, la proprietà c’è, c’è la squadra di management e non c’è pregiudizio. Quindi non c’è pregiudizio. Qui c’è il presidente della Roma e esponente di una cordata di investitori dei quali abbiamo a’prezzato la qualità penso vi interessi di più lui,Mr. Tom DiBenedetto’

TD: “Ringrazio Roberto Cappelli e Unicredit per aver lavorato con noi in modo così stretto con noi e per aver nominato un nuovo organigramma con Fenucci, con Sabatini, con Luis Enrique, è stato fondamentale per questo progetto la capacità di credere di poter raggiungere certi obiettivi, e vorrei ringraziare anche la squadra che ho appena conosciuto e la famiglia Sensi che mi ha preceduto. Sta per cominciare una nuova era, una nuova era che cambierà il modo di fare calcio con un nuovo managment con una ambizione ed un sogno che credo sia condiviso anche dai tifosi. Questo sogno richiederà un po’ di tempo per concretizzarsi, però è un sogno sul quale lavoreremo tutti quanti noi costantemente e lo faremo cercando di dare il massimo. Questo nostro sogno è poter sviluppare una nuova cultura ed iniziare una squadra che possa operare dando il meglio di sé, creando le condizioni per far rendere al massimo in modo che i giocatori che la compongono, questa fase intanto vorrei ringraziare tutti voi per essere qui così numerosi. So che arrivate da molto lontano e vi ringrazio’

Camiglieri: ‘Lasccio al parola all’ad Claudio Fenucci’

CF: ‘Anche da aprte mia benvenuti, è una conferenza che  alla quale, venendo da Lecce, non sono abituato e questo fa capire, se mai cene fosse bisogno, l’importanza che è la Roma per Roma e per tutti gli sportivi.  Mi presento brevemente ma mi conoscete, vengo da 15 anni in un club di piccole-medie dimensioni che però attraverso alcuni processi abbiamo raggiunto risultati sia sotto il profilo sportivo che quello aziendale hanno portato risultati. Porto il mio bagaglio personale che spero di poter mettere a disposizione della Roma per quelli che saranno i progetti  che la proprietà ci indicherà in futuro. Ringrazio la nuova e vecchia proprietà anche se non è corretto perché rimarranno insieme nel futuro. Sono altresì contento di lavorare con professionisti ai quali mi lega una stima e un’amicizia radicata nel tempo. , penso che l’integrazione tra di noi sarà funzionale ad i progetti che seguiremo in futuro. Un caro saluto attraverso voi a tutti i tifosi della Roma’

Mr DiBenedetto prima di tutto piacere di conoscerla e ben venuto a Roma. Lei si assume una grande responsabilità, mai nella storia del calcio italiano è entrata una società straniera con una quota di maggioranza. Ha parlato di un sogno che ha bisogno di tempo, ma le chiedo nei prossimi 12 mesi quali sono le sue priorità e i suoi obiettivi?
TD: “Mettere in piedi il miglior managment che possiamo creare, comincia tutto da qui e questo si può già intuire dalle azioni che abbiamo intrapreso, fermorestando che il nostro obiettivo primario è quello che avviene sul campo. Nelle prossime settimane avremo un’idea ancora più chiara di quello che sarà il futuro della squadra. Stiamo inseguendo giovani giocatori e dobbiamo avere un po’ di pazienza con quelli giovani di talento che abbiamo già preso. Puntiamo sui giovani, sappiamo che possono compiere degli errori però in quel caso li potremo comprendere in quel caso. La priorità ora è creare il miglior team di management, mettendo il calcio al centro di tutto”

Ha detto che Totti è il simbolo della Roma, lui ha detto di non avere ancora avuto contatti con voi e che spera farete una grande Roma. La prossima stagione sarà di rodaggio? Quando si potrà parlare di obiettivi e scudetto?
TD: “Speriamo di poter vincere prima possibile, questo è certo. Totti è il più grande giocatore che abbiamo e che ci sia mai stato nella Roma, forse che ci sia mai stato in Italia: lui è un vincente, Totti è un campione che vuole vincere e anche noi vogliamo vincere, ma Roma non è stata costruita in un giorno ed i manager come il dottor Sabatini o come Franco Baldini o come l’allenatore faranno il massimo per mettere in campo la squadra migliore”

Visto che il calcio europeo ed italiano hanno un grosso problema di crescita e non si può vivere solo di tagli alle spese, anche se la roma giustamente ceca di farlo, quali sono, a partire dallo stadio, lò e direttive guida per arrivare ad un calcio meno povero?
TD: “Penso che il calcio italiano e le squadre possano fare molto di più per concretizzare anche l’amore che c’è da parte dei tifosi, che in Italia è fortissimo. Devono utilizzare anche quello che i tifosi amano attorno ad uno stadio e questo non succede. Le squadre italiane dovrebbero sviluppare molto di più e trarre molto più beneficio dalle nuove tecnologie, come quelle dei media e queste sono le cose che proveremo a fare”

MR DiBenedetto a Boston ci aveva parlato di accordo fatto, ora l’accordo è quasi fatto. Visto che l’Italia attraversa un momento economicamente difficile e lei ha il coraggio di investirci. Lei non ha precisato il budget, ma gli ha detto di fare calcio: che intendeva? Poi al presidente Cappelli: lei ha detto che Unircedit rimarrà come partner e questo lascia scetticismo in alcuni giornalisti ed opinionisti. Dopo il closing sarete partner collaborativi? Ci sarà una proprietà precisa?
AC: “La proprietà bicefala non so se è una definizione giusta, noi siamo convinti che quando si parla di gestire una società ci debba esser una voce che si esprime e mi sembra che Unicredit abbia già dato prova di essere fedele a questa consegna. Non è nelle corde della banca fare una gestione tecnica della società. La nuova proprietà ci ha proposto linee di managment che noi abbiamo provato, abbiamo condiviso, abbiamo fatto entrare in società prima ancora che sia completato la compravendita. Non mi sembra che finora la partnership abbia dato cattiva prova di sé e la nostra intenzione è proseguire in questo modo. Unicredit può essere utile come partner, ma le redini sono in mano a Tom e alla sua squadra”

TD: “Partiamo dalla situazione finanziarai attuale: quel che avviene in Italia sta accadendo anche nel mondo e negli Stati Uniti: il discorso economico ha un impatto su tutto, sulle persone e anche sul benessere della squadra. Noi consideriamo il progetto Roma come un progetto a lungo termine e speriamo ci saranno le condizioni. Oggi la situazione nel mercato italiano ma anche negli Stati Uniti è quella che è, ma speriamo che migliori e a quel punto noi potremo dispiegare a pieno il nostro progetto. Per quanto riguarda il budget di mercato: l’obiettivo è dare la flessibilità per poter mettere assieme diversi giocatori che sia Sabatini che l’allenatore hanno richiesto. Noi abbiamo avuto un approccio professionale su queste richieste, le decisioni sui giocatori non le prenderemo noi, ma le decisioni saranno prese dai manager che noi abbiamo messo nell’organigrama: Walter Sabatini, Franco Baldini e l’allenatore. Loro si rivolgono a noi parte la parte economica, ma noi cercheremo di prendere decisioni in base alle loro richieste e in base a quello che offrirà di più per il rendimento della squadra. Certamente i giocatori che prenderemo dovranno adattarsi al gioco della squadra”

Cosa porterà della sua esperienza da manager in Italia? Come pensa di affrontare il discorso Stadio? Sia parlando del nuovo stadio di proprietà, sia parlando della gestione dell’Olimpico. Alludo all’aspra polemica della Lazio con il Coni…
TD: “Ci incontreremo presto con i funzionari del Coni. Naturalmente l’esperienza che ho sviluppato negli USA assieme ai miei partner è tanta. Abbiamo molta esperienza nel progetto che riguarda lo stadio e su come si sviluppano i progetti che riguardano questo aspetto. In questo momento stiamo monitorando la situazione per un nuovo possibile stadio di proprietà, non ho risposte. Per quel che riguarda le iniziative della società noi parleremo con il Coni e poi prenderemo le decisioni giuste.
Uno dei settori degli USA che sono fondamentali è il marketing, noi abbiamo diverse persone, diversi manager che hanno esperienza in questo. Anche su marketing e sponsorship ci rivolgeremo a loro per sviluppare questo settore, anche per quel che riguarda la crescita della Roma. Per quel che riguarda lo sviluppo dei media, abbiamo una società che sviluppa social media, abbiamo grande esperienza in questo ed abbiamo anche già lavorato in Italia, questa società ha sede a Boston, hanno lavorato già per il Vaticano e per altre istituzioni.”

Camiglieri: “Parlando di Stadio in Italia c’è una legge paradossale che riguarda tutto il Paese: tutti gli schieramenti hanno votato per dare l’opportunità di costruire stadi di proprietà in Italia, che però èferma e impantanata da mesi e la cosa ci risulta molto incomprensibile, visto che era una delle poche leggi in questa legislatura fatte in maniera assolutamente trasversale, con il contributo di tutti, visto che ea stat decisa di dare la deliberante, questo non è avvenuto e servirebbe un contributo importante dal Parlamento…”

Il vostro approccio nelle intenzioni e nei concetti è rivoluzionario per il calcio italiano, anche Sabatini parlava di rivoluzione culturale. Volevo chiederle se intende provare a cambiare il calcio italiano e in che modo la sua Roma potrà recitare un ruolo da grande nelle istituzioni calcistiche, visto che mi semrba che finora l’impatto sia stato abbastanza complicato. Penso alla questione dei diritti televisivi, alle valutazioni che lei aveva fatto che poi non sono state rispettate per molto tempo. Vorrà davvero rivoluzionare il calcio italiano?
TD: “Il mio obiettivo è che la Roma diventi la migliore squadra che possa essere. Noi cercheremo di aumentare le risorse disponibili per poi avere i giocatori migliori. Sappiamo che ci sono altre squadre che hanno obiettivi seri, ma noi cercheremo in ogni caso di fare le nostre valutazioni e cercheremo di contribuire e fare il massimo per la Roma”

CF: “La Roma come tutti sapete aveva ricorso contro la delibera del 15 aprile in cui alcune società avevano chiesto una ripartizione su criteri diversi. In termini economici la Roma è in una situazione di sostanziale indifferenza se proseguire nell’individuazione nell’ambito della legge o se seguire le risultanze della delibera proposta dai 15 clb

Corretto dire che tutto sommato avete ereditato situazione finanziaria diversa e meno felice di quella che vi saspettavate. Può portare problemi anche per il rinnovo dei contratti, cioè si può perdere una bandiera come De Rossi? In Italia si intrecciano calcio e politica. La squadra Campione d’Italia è del capo del Governo…
TD: “Io conosco la situazione che riguarda il Milan, voi avete un premier che è a capo di una squadra di calcio, lui ha i suoi modi di avere successo. (Su De Rossi, ndr) Noi ammiriamo la capacità di De Rossi e vogliamo fermamente che rimanga alla Roma. Lui arriva daquesta squadra, tutti conoscono la sua capacità di allenarsi e tuti vogliamo che rimanga qui, per questo lavoreremo con lui in modo professonale in modo che il rinnovo avvenga. Parlando di bilanci ereditati, come sapete sono pubblici e potete trarre le vostre conclusioni ”

C’è mai stato un momento in cui ha pensato che la trattativa potesse saltare? Si era mai accostato alla Roma?
TD: “Il nostro viaggio è iniziato un anno fa e in questo lungo periodo ci sono stati dei momenti in cui ho pensato che non si sarebbe potuto conretizzare il tutto, ma ho sempre avuto grossa determinazione, ho sempre creduto che ci fossero le basi ed un’opportunitò da prendere al volo e da trasferire a livello internazionale. Questo è sempre stato il mio obiettivo e quello del mio gruppo, ma sicuramente ci sono state delle difficoltà nel percorso, però non abbiamo mai smesso di pensare che ce l’avremmo fatta”

Lei si sarà reso conto dell’impatto che ha l’acquisto della Roma sulla città. ORa la squadra non può essere forte e completa e deve esserlo la società e questa forza si verifica anche con la presenza dei suoi manager. I ritardi e l’assenza di Baldini generano nervosismo. Lei crede che sia necessaria anche la presenza fisica per dimostrare la propria forza?
TD: “Sono consapevole che la piaza vuole le nostre presenze fisiche a Trigoria, ma io ho dei manager a cui ho delegato tanto, tra cui Franco Baldini che però a ancora un contratto con la FA, anche se faremo di ttto per portarlo qui da noi quanto prima. Spero che Baldini possa arrivare prima di Ottobre. Per quel che riguarda la mia presenza, apprezzo le attenzioni e la passione dei fan che vogliono sapere tutto di me e tutto quel che riguarda la squadra. Credo che pochi altri posti abbiano una passione così smisurata, ma anche Boston è così, anche lì c’ una passione incredibile, ci sono tante radio, ci sono i talk show e si discute tutto. Vedrete che nei tempi e nei modi dovuti mi vedrete pià spesso qui, forse mi vedrete anche troppo”

Cosa la ha spinta ad acquistare l’as roma? Demanderà tutto ai dirigenti o seguirà la piazza?
“Io mi trasferirò a Roma, questo sarà fondamentale per lavorare con tutti i settori che compongono la squadra e capire la cultura della città. Quel che p successo nel passato è passato, ma per quel che riguarda il mio ingresso nella Roma avrete capito che ho sempre amato questa città e so cosa rappresenta questa squadra di calcio per la città. Questo è un marchio che ha un respiro mondiale e l’opportunità che il mio gruppo vede è di portare queste istituzioni al mondo, di esportare il marchio Roma nel mondo e da lì si potranno generare anche dei ricavi, come avviene in altre squadre, crediamo che questa sia un opprtuntà reale”

Prende la parola Matteo Vespasiani di Roma Channel e speaker dello stadio. Vengono presentate le maglie. Saranno indossate dai ragazzi della Primavera Campione d’Italia. Applauso per Alberto De Rossi presente in sala.

Parte’Grazie Roma’ ed entra Pigliacelli con la maglia grigia del portiere.

Entra Antei con la maglia rossa

Entra Viviani con maglia bianca

Verre entra con la maglia nera

Entra Caprari con la maglia sul quale è apposto lo scudetto. Questa sarà la maglia della Primavera

Vespasiani presenta Luis Enrique: ‘Un allenatore giovane che conosce bene i giovani’. Il tecnico entra sulle note di ‘Roma Roma Roma’

AC: ‘Bello vedere la maglia con lo scudetto della Primavera. Tom, Luis, un auspicio per il futuro, intanto è bello vederla’

La mentalità spagnola, con l’esempio di Guardiola è esportabile in Italia con una mentalità diversa?
LE: “Buongiorno a tutti, scusate il mio italiano, è molto brutto (applauso, ndr) però sarà migliore dopo due mesi, due anni. Io credo che quando la Roma ha deciso di mettere sotto contratto un allenatore e un gruppo di lavoro giovane lo ha fatto per prendere un gruppo giovane anche per le idee e per il gioco. Abbiamo bisogno di giocatori di livello, di rinforzo e ringrazio la società che vive un momento di passaggio per avermi scelto ed aver scelto il mio staff”

Come pensa di ovviare al  problema difensivo della Roma? Kameni ci dicono sia stata scelta tecnica…
LE: “Quando la società mi ha conosciuto mi ha conosciuto come allenatore offensivo, l’importante è che i  tifosi vengano, che si divertano, il mio unico modo di giocare al calcio è attaccare. (Su Kameni, ndr). Ancora non so, quando Walter mi comunicherà chi sarà il portiere… so che stiamo lavorando forte, non ho avuto la conferma, che sia Kameni, che sia Stekelnburg sarà un’attrattiva importante…’

Cappelli legge il comunicato della FA su Baldini: La FA conferma che il General Manager si unirà all’As Roma dopo le  qualificazioni europee

Camiglieri: ‘Un altro pezzo importante’

Si è parlato molto di Totti e De Rossi, ma Vucinic…lei si opererà per far rimanere il giocatore che ha detto di voler lasciare la Roma?
LE: “Ho avuto l’opportunità di giocare contro Totti, mi piace la sua attitudine e sono felice di lavorare con giocatori di questo livello, ma anche con De Rossi, Perrota che hanno voglia di vincere. Su Vucinic e altri giocatori è Sabatini che deve parlare, io sto dentro una dinamica di lavoro, il tifoso vuole vedere un gruppo che lavora bene, che vuole vincere sempre, non entro nelle situazioni personali dei giocatori’

Lei ha calcato le orme di Guardiola, lei ha giocato in gradi club. Cosa Le ah detto Guardiola di Roma, cosa le ha consigliato?
LE: “Io non gioco con la Roma, la alleno e sono contento dello staff, mi sento depositario della scommessa del clu di puntare sui giovani ma con le idee chiare. Sappiamo  chi è Guardiola, uno dei migliori che allena quasi in campo”

Il primo contatto con la squadra. Il paragone con Guardiola può essere ingombrante?
LE: “La squadra l’ho vista poco. Ho notato l’atteggiamento dei giocatori e sto cercando di fare lavoro fruttuoso. Il paragaone con Guardiola interessa ai giornalisti. Io sono ancora giovane, devo lavorare, è cpon il lavoro che si fanno i successi”

I propositi sono meravigliosi e l’idea di giocare con i talenti è affascinante. Lei però ha giocato ed allenato club prestigiosissimi. Quali sono le vere ambizioni della squadra? Dal terzo posto in giù? la Champions? Qualcosa di più?
LE: “Non so, non abbiamo tutta la squadra e non la conosco tanto da dire che livello raggiungeremo. Posso assicurare però che la squadra giocherà tutte pe partite in un modo che credo piacerà ai tifosi. Giocheremo per vincere e non avremo atteggiamenti speculativi o difensivi”

Domanda per allenatore e DiBenedetto. Sembra necessaria un po’ di pazienza perché il progetto è di ricostruzione dalle fondamenta, nonostante la squadra sia di alto livello. Volete dare un messaggio chiaro da questo punto di vista? In Italia non c’è molta accettazione e sembra difficile immaginare una figura simile al trainer inglese. Che profilo sceglierete con i tifosi? Chiederete chiaramente pazienza?
DB: “Penso che i tifosi debbano avere pazienza, perché il talento che stiamo portando a Roma è a livello altissimo, nonostante l’età. Quelli che hanno più esperienza daranno sicuramente l’esempio ai più giovani e poi man mano che crescerenno sono certo che i tifosi ameranno questi giovani: è come avere un bambino che ami, devi capire che magari può non essere pronto, ma sono certo che Luis Enrique ed il suo staff faranno il massimo per rendere la squadra competitiva il più possibile e il prima possibile, ma bisogna avere pazienza.”
LE: “Non so può costruire tutto in un giorno o in un mese. Mi piace la tranquillità che il presidente ci sta trasmettendo. Noi avremo un cambio di identità vero e proprio e mi pice il connubio tra giocatori di esperienza e giovani. E’ necessario che ci diano fiducia anche se si sa che il calcio non ha memoria e tutto dipende dai risultati. Però sono ottimista, la Roma giocherà un calcio offensivo, e se poi le cose andranno male qualtcun altro prenderà il mio posto!”

Luis Enrique, ha detto cher alla Roma servono degli innesti, vorrei chiederle cosa le manca per essere competitiva. Poi volevo chiedere a DiBenedetto perché ha scelto l’Italia, mentre molti suoi colleghi hanno preferito l’Inghilterra.
DB: “Il mio nome è DiBenedetto, ho un’eredità italiana e questo è il motivo per cui ho scelto l’Italia e la Roma.”
LE: ” Stiamo lavorando tanto con Walter Sabatini e da circa un mese stiamo decidendo le posizioni in cui  comprare. Quando avremo la squadra pronta verificheremo le nostre ambizioni, anche se io sicuramente inculcherò la mia idea di gioco.”

Si dice che vorrà impiantare la filosofia di gioco del Barcellona e della nazionale Spagnola: crede sarà possibile? C’è qualche giocatore spagnolo che vorrebbe con lei?
LE: “Non vengo a portare il modello del Barcellona, ma a portare un’idea di come si gioca a calcio. Il modello BArcellona ha impiegato molti anni per realizzarsi, io vengo a portare un modello associativo,che prende delle cose da quello del BArcellona ma non è uguale ad esso anche perché tutto dipende dai giocatori che hai e dalla qualità che hanno. Il sistema di gioco dipende dai giocatori che si hanno. Deciderò col mio staff il sistema che riterremo migliore in funzione dei giocatori, ma non è negoziabile l’idea di giocare tenendo la palla, perché quando teniamo la palla noi l’avversario soffre. Per me non importa se viene un giocatore spagnolo, argentino o brasiliano, quando arriva un giocatore diventa un giocatore della Roma. Non parlo di mercato perché a questo penserà Walter Sabatini.”

Camiglieri: ‘Io ringrazo i colleghi, con il Mister avrete possibilità di comunicare durante il ritiro e anche con la struttura con daniele Lo Monaco e Elena Turra che seguiranno la comunicazione’

Categorie: Calcio
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