
Questo è un intervento in memoria delle vittime dei bombardamenti di Hiroshima e di Nagasaki, in memoria dell’ennesimo popolo che paga per le decisioni di un gruppo di stolti dirigenti, che dicono “guerra, e guerra sia” seduti su una poltrona con un sigaro cubano in bocca, e non sanno cosa vuol dire perdere la vita così, in un solo colpo, per delle ragioni da tiranni ed ipocriti.
E poi premiamo Pearl Harbor con l’oscar, bravi americani, feccia del mondo.




