Ben’s Blog


Shoah
27 Gennaio, 2008, 4:52 pm
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Oggi non parlerò di calcio, nonostante sia Domenica, nonostante la Roma abbia rosicchiato 2 punti all’Inter, perchè ci sono cose più importanti di una palla che rotola per un campo in questo mondo, come è giusto che sia. Il 27 gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Memoria. Per non dimenticare gli orrori delle persecuzioni naziste ai danni di ebrei e rom. Io credo che ci sia molto e allo stesso tempo poco da dire. Bastano le cifre per rendersi conto: 5 dei 7,5 milioni di ebrei che vivevano in Europa prima della seconda guerra mondiale sono stati sistematicamente sterminati. Per non parlare dei metodi usati per uccidere gli “indesiderabili” che venivano rinchiusi come animali nei lager: dall’avvelenamento con monossido di carbonio dei campi di sterminio dell’Operazione Reinhard di Belzec, Sobibor e Treblinka, passando all’uso dello Zyklon-B di Majdanek e Auschwitz; camere a gas che utilizzavano monossido di carbonio per gli omicidi di massa venivano usati nel campo di sterminio di Chelmno. In aggiunta alle esecuzioni di massa, i nazisti condussero molti esperimenti medici sui prigionieri, bambini compresi.

Io credo che noi tutti siamo fortunati ad avere queste notizie, a poter parlare dopo più di 60 anni di quello che è successo, di poter girare film sull’argomento, sopratutto di poterne scrivere. Di poter insultare quelli che hanno fatto tutto quello, di poter ricordare quelli che hanno subito quei mali atroci. E allora non sprechiamola questa fortuna, tramandiamola ai nostri figli, raccontiamogli di quelle persone che sono state trucidate senza pietà, raccontiamogli dei tiranni spregevoli che per potere e gloria hanno sterminato un’intera, e non dobbiamo aver paura di pronunciare i loro nomi, pronunciamo Adolf Hilter non con paura, ma con disprezzo, per quello che ha fatto e per l’impronta malefica che ha lasciato di sè sulla faccia della terra per sempre.

Infine, volevo dedicare questa poesia a tutte le vittime, e i parenti delle vittime della Shoah, con la speranza che i loro dolori non verranno dimenticati, bensì tramandati.

SE QUESTO E’ UN UOMO

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi 



Epilogo
25 Gennaio, 2008, 5:00 pm
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romano-prodi.jpg

 

Sono deluso ed amareggiato, ma sopratutto mi dispiace per Prodi, che per la seconda volta è stato buttato fuori da un pugno di incompetenti, traditori e voltagabbana. Mi riferisco sopratutto a Mastella, che ha riversato la colpa dell’arresto di sua moglie, e che prima ha fatto la persona in gamba e per bene dimettendosi, poi ha riversato la colpa sulla magistratura, ed infine ha dato la colpa a Prodi e al suo governo, dimenticandosi che fino a una settimana fa ne faceva parte anche lui come Ministro della giustizia. Davvero dei paradossi assurdi. Purtroppo l’Italia è arrivata troppo in basso, e non credo che le elezioni, e quindi la vittoria della Destra, riporteranno la stabilità al paese, visto che Berlusconi ci ha già dimostrato di saper fare leggi solo in suo favore e per il suo tornaconto, mai per gli operai che muoiono sotto le fiamme e prendono 800 euro al mese. L’errore di Prodi principale è stato quello di non fare una legge contro il conflitto di interessi, che sta dilaniando l’economia Italiana, e che, a mio parere, riporterà Berlusconi sul “tetto d’Italia”.

Io chiedo alle persone che hanno fatto festa per la caduta di Prodi di guardare bene cosa hanno di fronte, chi un giorno ci governerà. Gente che stappa lo spumante in Senato, gente che si insulta di fronte al Presidente del Senato, gente che sputa addosso a un ex-compagno di partito chiamandolo traditore, quando in realtà il traditore è chi sputa. Guardateli bene e ditemi, sono questi quelli che dovranno avere il potere nelle mani? Questi dovranno governarci?



19^Giornata
20 Gennaio, 2008, 4:54 pm
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Grande Roma, che sciupa un pò troppo. Il Milan vince in una maniera assurda, ma va bene così, ma sopratutto volevo regalare una cosa agli amici Juventini:

UAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH - 5.



Aforisma #14
20 Gennaio, 2008, 1:19 pm
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Le cose sono due a questo mondo: o sei qualcuno o non sei nessuno.

Denzel Washington



Complimenti presidente.
18 Gennaio, 2008, 6:51 pm
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cuffaro-coppola2.jpg PALERMO - Il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, è stato condannato a 5 anni nel processo per le ‘talpe’ alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. La terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, ha escluso l’aggravante di aver favorito la mafia. A Cuffaro è stata applicata anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici. Nel processo per le ‘talpe’ alla Direzione distrettuale antimafia, il presidente della Regione era imputato di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto e per questo i pm avevano chiesto otto anni di reclusione. La corte però, pur riconoscendo una condotta colpevole di favoreggiamento a favore degli altri imputati (alcuni dei quali condannati per associazione di tipo mafioso), non ha ritenuto dimostrata l’aggravante di aver favorito l’organizzazione criminale e quindi ha applicato una pena più bassa.
Cuffaro: “Resto presidente”. Cuffaro, contrariamente a quanto egli stesso aveva annunciato, ha assistito alla lettura della sentenza nell’aula bunker di Pagliarelli. “Sono confortato, non sono colluso con la mafia e per questo resto presidente della Regione. Da domani torno al lavoro”. Queste le prime parole dell’esponente dell’Udc. Il presidente della Regione Sicilia ha però anche annunciato che ricorrerà in appello: “Assieme ai miei avocati, lette le motivazioni della sentenza, ricorreremo in appello perché anche questi residui capi d’accusa possano cadere”. Resta intanto aperta un’altra indagine per concorso in associazione mafiosa su Cuffaro, aperta nel maggio scorso dal gip Fabio Licata al termine di un dibattito interno alla Dda di Palermo, dopo che uno dei pm del processo alle “talpe”, Nino Di Matteo, aveva chiesto di contestare a Cuffaro, imputato per favoreggiamento a Cosa nostra, l’accusa più grave di 110 e 416 bis.

Da notare la coerenza, cito una news del 18 Ottobre:

Cuffaro in tv: se mi condannano me ne vado. E subito. «La Sicilia non merita di avere un presidente della Regione condannato», dice. A due giorni dalla richiesta di otto anni di carcere avanzata dai pm del processo che lo vede imputato di favoreggiamento a Cosa nostra, salvatore Cuffaro sceglie il palcoscenico “amico” di “Otto e ½”, di Giuliano Ferrara, per ribadire che se i giudici del tribunale dovessero condannarlo lui si dimetterebbe. E senza aspettare il verdetto definitivo della Cassazione. «Credo che il mio ruolo istituzionale mi imponga di dimettermi e di lasciare la politica»

Complimenti davvero presidente, lei si che da un’idea e un esempio di Siciliano modello al mondo. Vergognati buffone. Le morti di Borsellino, Falcone, e tutti gli altri che hanno lottato contro la Mafia non sono servite a niente, abbiamo ancora la Mafia a capo di tutto, lo stato è ancora intrinseco di Mafia, e fino a quando gente come Cuffaro resterà al potere allora non se ne andrà mai, mai più, come un cancro che non si estinguerà mai.
Per quanto mi riguarda Cuffaro non differisce per nulla da tutti quegli uomini d’onore, che io chiamo pezzi di merda, che hanno rovinato l’immagine della nostra Sicilia per l’eternità.

Tuttu vitti, tuttu sacciu, e tuttu vuogghiu diri.



Più in basso di così…
17 Gennaio, 2008, 8:06 pm
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In realtà oggi volevo parlare della Roma, che stravince, e del Capitano che ha fatto 200 finalmente, ma sono accadute tante di quelle cose ieri che parlare di Calcio, con tutto il rispetto, sarebbe vergognoso (tornerò sull’argomento in un secondo momento).

Tuttavia, spendere parole per quello che è successo ieri sarebbe fin troppo onorevole per Clemente Mastella & Family, quindi mi limito a mettere su questo video, credo che la satira in questo caso faccia capire più di qualsiasi altra cosa.



Sapienza
16 Gennaio, 2008, 3:35 pm
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Cari ragazzi dell’Università di Roma, magari avete un pò di ragione, magari è da incoerenti invitare per l’inaugurazione dell’anno accademico uno dei teologhi più in voga del nostro tempo (attenzione, teologo, non Papa o Vescovo di Roma), però avete proprio esagerato. Ho l’impressione che quando si fa sciopero (se così si può chiamare) o manifestazione si pensa troppo al ‘68. I tempi sono cambiati, ragà.



Atalanta - Roma, Pagelle
14 Gennaio, 2008, 8:20 pm
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Doni 7: Sempre decisivo, sempre importante, sempre pronto. Davvero impeccabile, para un paio di tiri difficilissimi, e difende con autorità. Questi 3 punti sudatissimi sono anche merito suo.
Panucci 6: Corre tanto, però in difesa non è mica il massimo. Nel periodo più difficile della partita non riesce a contenere gli esterni dell’Atalanta. Un pò per l’età, un pò perchè erano bravi di loro. E’comunque importante in fase offensiva.
Juan 6,5: E’sempre decisivo, pure lui. Non si distrae mai, e confeziona anticipi difensivi spettacolari. L’ombra di Aldair lo investe sempre di più.
Mexes 5: Apparte l’ammonizione davvero idiota che ha rimediato, ha rischiato di farci subire un goal già al 6°minuto. Menomale che c’ha pensato Doni. Per il resto sembrava più una mezza punta che un difensore. Non in giornata.
Pizarro 6: Contiene ed ordina. Ordinaria amministrazione, e qualche errore di troppo con la palla fra i piedi. Sempre il nostro Pek.
De Rossi 6,5: Lotta come un leone, su ogni palla, prova sempre il tiro, cerca anche il Goal. Insomma anche lui, solita amministrazione. Mi è sembrato però un pò distratto in qualche occasione. Forse le vacanze?
Taddei 5,5: Forse è un pò bloccato dal recente infortunio, fatto sta che non brilla, apparte qualche scambio brillante con il capitano e con Amantino.
Tonetto 6: Corre tanto, però concretizza poco, è bloccato dai giganteschi difensori Atalantini, e riesce nel farli ammonire e quindi spaventare. Qualche cross buono che Mancini sciupa, e qualche buon passaggio.
Mancini 7: Volente o nolente, sul piede di addio o no, è sempre decisivo. Come sempre, si mangia i goals più facili, e segna il più difficile in maniera davvero spettacolare. E’sempre in partita, e sempre pericoloso. Manna dal cielo.
Perrotta 6,5: Adempie il suo ruolo da trequartista-seconda punta, e si guadagna la punizione che porterà all’1 a 1. In realtà segna anche ma il goal gli viene annullato ingiustamente. Determinante.
Totti 6: Raggiunge la sufficienza per il goal e per qualche giocata da Totti. Però non entusiasma, ed è ben marcato, sarà per la prossima volta.

All. Spalletti 7: Fa bene a conservare la squadra titolare fino all’80′, e finalmene ha a disposizione i VERI titolari. Adesso finalmente potrà lavorare per bene.



Non vediamo, non sentiamo e non parliamo (che è meglio).
13 Gennaio, 2008, 3:26 pm
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Forse mi ero illuso di poter vedere Catania, il “piccolo” Catania, battere la “grande” Juventus, che ieri a dir la verità proprio grande, meravigliosa, splendida, infallibile ed indiscutibile come l’hanno descritta fino alla nausea in queste settimane non era, ed invece all’89′ sono ritornato con i piedi a terra, sono ritornato alla realtà, che dopo ricorsi e processi non cambia. No, non sto parlando del rigore, non sono deluso per questo, ma per tutto quello che è stato scritto dopo. Tutto sommato l’1 a 1 del Massimino non è una sorpresa. Che la Juve sia sempre in mezzo alle polemiche arbitrali, non è una sorpresa, che il Catania sia sempre e comunque in mezzo alle polemiche negativamente, non è una sorpresa, e, sopratutto quello che non è una sorpresa sono i commenti dei giornalisti, sia alla Domenica Sportiva che a Guida al Campionato che ho ascoltato.

Non sono una sorpresa, ma sono nauseato veramente, sono stanco di sentire solo e sempre le stesse cose. Che il Catania è una squadra da B, che vince o gioca per bene per demerito degli altri e non per merito suo, che i tifosi fanno tutti schifo, che i Catanesi fanno tutti schifo, etc. etc.

Ma perchè nessuno dice la verità? Perchè nessuno fa caso all’enorme divario che c’è in campo, quando un arbitro valuta la Juve (o una qualsiasi altra grande squadra) e il Catania (o una qualsiasi altra piccola)? E’ridicolo. Solo io noto la sudditanza psicologica? Era forse un caso che già al 15′ del Primo tempo il Catania aveva 2 ammoniti, e la Juve, dopo aver commesso falli ben più gravi, non aveva nessuno sul taccuino dell’arbitro?

Può darsi di si, può darsi di no, ma bisogna finirla di nascondere tutto, perchè a quanto pare, la mafia non è solo Siciliana, quindi io mi appello alla foto che ho messo in cima all’articolo, e non vedo, non sento e non parlo. Chissà magari, in questo modo un giorno anche io diventerò un giornalista .



Aforisma #13
10 Gennaio, 2008, 9:44 pm
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I preti, le suore, i frati, quando voglion dedicare la vita a Dio fanno digiuno, cioè non mangiano e non fanno l’amore, contravvenendo agli unici due ordini che ha dato Dio. Ora, quando li rincontrerà nel Giudizio universale, si incazzerà un po’: «Frati, preti, suore, venite qua un secondo. Scusate, io avevo detto: “Crescete e moltiplicatevi”. E voi digiuno e castità! Ma forse non avete capito! Ma dovevo dire proprio: “Mangiate e trombate”? Io non volevo scriver parolacce nella Bibbia ma… levati codesta tonaca e dàgli sotto, imbecille!

Roberto Benigni