Inauguriamo la nuova rubrica, e fin ora unica, di questo mio blog. Come avrete capito dal titolo, in questa rubrica selezionerò alcuni articoli, dichiarazioni, interviste che mi hanno colpito e le riscriverò, ovviamente modificandole secondo il mio pensiero, scrivendo ciò che secondo me quella persona voleva dire. Quindi partiamo da un articolo che ho letto stamattina quando ho sfortunatamente comprato la Gazzetta:
MILANO, 21 marzo 2008 - E’ iniziata la campagna di primavera. Per capire chi vincerà lo scudetto. O quando lo vincerà l’Inter. Per sapere chi, tra Roma e Juventus, arriverà subito dopo. O per conoscere, ancora, che fine faranno giocatori come Aquilani e Mancini. Che giocano nella Roma, ma che potrebbero traslocare alla Juventus o all’Inter. Ecco, qualcosa c’è, aspettando il sabato di Pasqua, quello che in serata vedrà (anche e soprattutto) l’Inter e la Juve sfidarsi sotto le luci di San Siro.
Intanto l’Inter ha rallentato a Genova, fermata sul pari dalla prodezza di bomber Borriello. La Roma ha perso il derby e la Juventus così ha rosicchiato un punto. Adesso è a meno 7. Ce n’è abbastanza perché Cobolli Gigli, presidente bianconero, rilanci: “Datemi pure dell’illuso, ma io al secondo posto ci credo ancora”. Significherebbe più soldi, tanti e subito. Significherebbe andare in Champions senza giocare i preliminari, evitando i disagi di una preparazione anticipata. Tutto dopo gli impegni estivi degli Europei in Austria e Svizzera. Già, forse è anche per questo che il secondo gradino del podio non è soltanto una questione statistica. Nove partite, poi si vedrà. La Roma resta in (deciso) vantaggio, anche se la Champions potrebbe diventare un’arma a doppio taglio: essere l’unica italiana ancora in corsa gratifica, ma può pure sottrarre preziose energie nel rush finale. Così mercoledì è arrivata la sconfitta con la Lazio. Il peggior strascico del dopo-derby? Le condizioni fisiche di Aquilani. Il giocatore della Roma, dopo una rovesciata, ha rimediato una brutta botta alla testa. Mercoledì sera è stato sottoposto a una tac, che non ha rilevato particolari traumi. Oggi, comunque, è in programma una nuova visita neurologia.
LA COSTRUZIONE - Nove alla fine, non resta che aspettare. Il fatto non significa, però, che gli uomini del mercato restino a guardare. Succede tutto il contrario. Per esempio, Alessio Secco, il direttore sportivo della Juve, è impegnato a “trecentosessanta gradi”. Nel senso che è volato in Germania per incontrare il brasiliano Diego e proporgli una prima ipotesi sulle cifre e la durata di un eventuale ingaggio. Due mesi fa, invece, aveva lanciato il primo assalto al cartellino del giocatore, con un mandato a trattare con il Werder Brema. Il budget iniziale? Almeno 20 milioni. Trattativa in corso, pur tra mille difficoltà. Arrivano, soprattutto, dalle insidie di un’illustre concorrenza, Real Madrid in testa. Così, girando a 360°, la Juve ha sondato anche il terreno per acquistare Alberto Aquilani. Per lui, la Roma potrebbe accettare un’offerta di 20 milioni di euro. Il ruolo è (quasi) lo stesso: centrocampisti entrambi, più trequartista puro il brasiliano. Simile pur e la concorrenza. Se per Diego c’è (anche) il Real, per Aquilani c’è (pure) l’Inter. Con Diego, Ranieri dovrebbe cambiare modulo, scegliendo probabilmente il 4-2-3-1. Con Aquilani no, lui dovrebbe affiancare Sissoko a centrocampo, ancora nel 4-4-2. Questo significherebbe (anche) relegare Cristiano Zanetti a un ruolo di secondo piano. Forse è un caso, ma proprio sul giocatore (protagonista della stagione) sono tornati con forza gli uomini mercato del Bayern Monaco. Zanetti ha ancora due anni di contratto, potrebbe svincolarsi con la clausola Fifa. Dettaglio trascurabile, lui non ha mai nascosto la sua volontà di restare il più a lungo possibile a Torino.
LE OPZIONI - Similitudini, ancora. Pure Mancini, brasiliano della Roma, ha già fatto sapere che non ripiegherà mai sulla clausola Fifa. Meglio così, almeno per la Roma: se il brasiliano cambiasse idea potrebbe lasciare l’Italia per 5 milioni o poco più. Non lo farà. E dalla sua probabile cessione la squadra della famiglia Sensi ricaverà almeno 18-20 milioni. Magari andrà all’Inter, che ora sembra in vantaggio. O forse andrà alla Juve, che trattando con la Roma dell’affare-Aquilani, ha anche sondato il terreno per il brasiliano. Mancini sarebbe l’erede ideale di Nedved (contratto in scadenza a giugno) e un’alternativa di assoluta qualità a Palladino, che potrebbe invece traslocare a Palermo. Già, perché nei suoi incontri a 360 gradi, Secco continua a lavorare sulla pista Amauri. Ma cerca anche di consolidare il reparto difensivo. La trattativa con l’Udinese per portare in bianconero Dossena? Sembra vivere una fase di stallo. Ok, Secco dirotta deciso sulla Reggina di Modesto. Avanti così, tutti a caccia della Formula Champions. Domani sera si gioca. E’ la prima partita di primavera.
Massimo Cecchini
Giampiero Timossi
Secondo certe voci di mercato, cioè certe, il cazzo, in verità mi sono alzato stamattina, non ho trovato il caffè pronto, mi sono incazzato e m’è venuto in mente di scrivere ste stronzate…comunque, secondo voci di mercato Aquilani e Mancini sono vicini sia all’Inter che alla Juve. Eh si, finalmente Mercoledì quella Roma ladrona ha perso, perchè mi sono rotto i coglioni di scrivere “La Roma vince, la Roma è una bella squadra, la Roma è l’unica italiana in Champions League”, BASTA! Finalmente grazie a Juan e a Beharami (o come cazzo si scrive) siamo tornati a non parlare della Roma e a mettere all’asta qualsiasi giocatore loro, anche il più scarso della primavera, anche il raccattapalle. Ah, e poi mi sono rotto i coglioni di questa Roma che sta seconda! Voglio la Juve in Champions! Quindi 7 punti di distanza dell’Inter dalla Roma sono tanti, ma i 7 punti di distanza della Roma dalla Juve sono pochi, capito che coerenza? E poi Rossella Sensi, ma non ne posso più…basta, rivoglio Lucianeddu Moggi, con lui si che si stava bene, mi diceva cosa scrivere, mi pagava bene (altro che questo spilorcio di Cannavò, quello mi paga solo quando lecco il culo al Milan) e dovevamo stare tutti zitti. E invece ora dobbiamo parlare di Roma, DOBBIAMO SCRIVERE PIU DI MEZZA PAGINA! Ma vi rendete conto? Volete la Roma, ok, ve la do io! Aquilani al Frosinone, Mancini al San Paolo, De Rossi a giocare con i pulcini a Trigoria, Totti in Mozambico in beneficienza e Spalletti a fare campagna elettorale sul bus con Veltroni! E mò basta! Anzi no, in romano non voglio proprio parlarci, e ora basta, nè.
Massimo Cecchini
Giampiero Timossi