Ben’s Blog


Scaramanzia
31 Marzo, 2008, 2:23 pm
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Domani sarà un giorno di quelli nei quali desidererei avere sempre una terza mano solo per tenerla sui gioielli di famiglia. Infatti oltre al rischio di un’interrogazione di Filosofia (che non ho proprio studiato) andrà in scena a Roma l’andata della partita con il Manchester. Non dirò molto, e sopratutto, domani eviterò di postare sul blog per scaramanzia, ma una cosa da dirla ce l’ho.

Senza Capitano tante volte abbiamo dimostrato di essere sempre forti, dobbiamo ricordarci da dove veniamo, veniamo da Roma, veniamo da un impero, veniamo dal Bernabeu che abbiamo espugnato, e siamo gli unici italiani in Champions, quindi difendiamo il nostro onore, lottiamo come leoni e allora ci mangeremo questi inglesacci che sono tanto convinti di vincere, vinciamo queste due partite e lasciamoli a prendere il Thè delle 5 mentre noi giochiamo la semifinale, cazzo, ricordiamoci che siamo la ROMA.

Daje ragazzi, sarò sempre con voi.



Mannaggia, mannaggia, mannaggia
30 Marzo, 2008, 12:39 pm
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Mannaggia perchè ci siamo mangiati 40 goal davanti alla porta, perchè Storari ha fatto Zoff ed ha parato l’impossibile, perchè il Cagliari a parte i primi 10 minuti non ha fatto un cazzo e il goal è stato un colpo di fortuna assurdo.

Mannaggia perchè la Lazio ha fermato l’Inter, o forse è meglio dire, l’Inter si è fermata da sola. La squadra di Mancini gioca male dalla serata di Liverpool e non riesce più a vincere tranne con i regalini, e noi non ne approfittiamo.

Mannaggia, sopratutto, perchè il capitano si è infortunato e non gioca Martedì. Vaffanculo a quello stronzo di Lopez che gli ha dato un calcio assurdo e vaffanculo a Saccani che lo ha visto e non solo non lo ha manco ammonito, ma manco ha fischiato il fallo!



Sabato da dimenticare
29 Marzo, 2008, 11:38 am
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Oggi lo scazzamento del mezzo-sciopero condizionerà molto probabilmente la maggior parte del mio rendimento scolastico. Visto che qualcuno si è incazzato e ha deciso di fare il prepotente (non faccio nomi dai), così sarò costretto per questi mesi che restano a rischiare di avere 2 interrogazioni nello stesso giorno. Bella merda.

Comunque, pensiamo alla Roma, che “te fa sentì Re anche quando non conti niente” come dice Venditti. La partita con il Cagliari è un’altra finale visto che i Sardi giocano benissimo e possono metterci in difficoltà, visto che mancano Daniele, Mirko e Simo e visto che l’Inter questa sera vince sicuramente è quindi potrebbe riprendersi i 3 punti persi 1 settimana fa. Speriamo che i ragazzi non abbiano la testa proiettata a Martedì, perchè se perdiamo questa rischiamo di perdere pure quella con il Manchester.

Concludo facendo i miei complimenti a quella barzelletta d’uomo che si chiama Roberto Mancini, che continua a vivere dietro un velo dopo l’esternazione post-Liverpool, convinto che continuerà con l’Inter anche nei prossimi anni, ma che non ha capito che è solo un buffone presentuoso.



L’inciucio
25 Marzo, 2008, 2:07 pm
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La Lazio non gioca alla morte contro l’Inter in campionato e i nerazzurri scendono in campo a cuor leggero nella doppia semifinale di Coppa Italia con i nerazurri? Un eufemismo che tradotto significa quanto segue: tre punti alla squadra di Moratti nell’anticipo di serie A e qualificazione alla finale agli aquilotti(ipotecando l’accesso quindi in Coppa Uefa, altrimenti irraggiungibile attraverso il campionato, con tanto di premi per il raggiungimento dell’obiettivo). A Roma se ne parla: le tv capitoline si sono scatenate sul tema e in alcuni forum dei tifosi laziali l’imperativo è “perdere e perderemo”, parafrasando l’arringa del presidente Borlotti a Oronzo Canà ne l’Allenatore nel Pallone. Per il popolo biancoceleste sarebbe il massimo: i cugini lupacchiotti prima bastonati direttamente (nel derby), poi indirettamente (dando il via libera all’Inter) e qualificazione europea per la squadra di Delio Rossi. In più verrebbe così lavata l’offesa fatta ai ‘gemelli’ nerazzurri il famoso tragico 5 maggio.Un sogno che, lo stesso tecnico vuole ufficialmente cancellare dalle menti dei tifosi: “Perdere la partita apposta per avere in cambio la finale di Coppa Italia? Chi lo pensa non è della Lazio”. In un’intervista a “Il Romanista” replica così alle illazioni che circolano. Roba da illecito sportivo che non può esser neanche presa in considerazione dalla società capitolina. “Non ho mai allenato la squadra perché perdesse. “Quella con l’Inter è una partita importante, affrontiamo una squadra molto forte, ma ce la giocheremo. L’abbiamo fatto con tutte, non vedo perche’ non dovremmo farlo con l’Inter”. “Il Romanista” punta molto sul tema del “favore” e insiste parlando dello “scambio” con l’Inter con la finale di Coppa Italia che permetterebbe ai biancocelesti di arrivare in Uefa; salvo poi rischiare la retrocessione per la violazione del codice sportivo in caso di risultato “aggiustato”.Dalla sua la Lazio non ha fatto dimenticare all’Inter la vittoria quel famoso “5 maggio” che costò ai nerazzurri lo scudetto del 2002, andato alla Juve. “No, no, no, no - ripete Delio Rossi -. Sono discorsi che non stanno né in cielo né in terra. Posso smentire solo quello che dico io, non quello che dicono gli altri”. Laziali e interisti sono gemellati. “Il gemellaggio c’è, ci sarà e penso che rimarra’ anche dopo Lazio-Inter. Onestamente, non vedo quale sia il motivo del contendere. Questa situazione preventiva non la riesco proprio a capire”. “Chi pensa di poter perdere la partita non è della Lazio - continua Delio Rossi riferendosi ai tifosi biancocelesti che tiferanno Inter -. Quando gioca la squadra, bisogna pensare di vincere e non di perdere. Non riesco a capire uno che si augura una sconfitta. Sicuramente loro sono più forti di noi, ma ce la andremo a giocare. Sarebbe assurdo il contrario. Massimo impegno, ci mancherebbe altro. Io sui forum non ci vado, so cosa devo fare. Io ragiono con la mia testa e porto avanti il mio progetto”.

Credit: http://canali.libero.it/affaritaliani/sport/caosinter250308.html

Non c’è che dire, i Laziali come al solito si distinguono per anti-sportività e idiozia. Meno male che Delio Rossi è una brava persona e crede in quello che fa, perchè io di Mancini mica mi fiderei così tanto..



Striscioni per Inter - Juventus
25 Marzo, 2008, 1:26 pm
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Visti su: vecchiasignora



Grazie gobbi!
23 Marzo, 2008, 11:58 am
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Un grandissimo GRAZIE alla Juventus, a Ranieri, a Del Piero, a Camoranesi, a Trezeguet e al guardalinee! Che serata spettacolare, adesso stiamo a -4 e dove sono tutti quelli che dicevano che NOI eravamo finiti? Dove sono eh? State a rosicà brutti milanesi di merda? Già, rosicate come Mancini, che dopo una sconfitta del genere non ha altro da dire se non:

Il primo goal della Juve? Era fuorigioco, capita e ormai non possiamo farci nulla. Almeno adesso la finiranno di dire che siamo aiutati…

UAHAHAH! BUFFONE! VI SIETE FOTTUTI LE PARTITE CON IL PARMA, LA REGGINA, L’EMPOLI, IL CATANIA E LA ROMA E ORA ROSICHI!! BUFFONE!! CANTATE CON ME:

(sotto le note della colonna sonora di Braccio di Ferro)

MANCINI STA A ROSICA’
MANCINI STA A ROSICA’
MANCINI
MANCINI
MANCINI
MANCINI
MANCINI STA A ROSICA’
MANCINI STA A ROSICA’!

Buona pasqua a tutti!



Per stasera…
22 Marzo, 2008, 6:31 pm
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Io e il mio amico gufo Luciano saremo presenti, come sempre con la nostra sciarpa nerazzura. Forza Inter, ti auguriamo di vincere il 3°scudetto consecutivo, di battere tutti, di finire a punteggio pieno ecc. ecc. ecc.

GUF…GUF…



Pasqua di resurrezione
22 Marzo, 2008, 5:02 pm
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Grandi ragazzi, tanto cuore, tanta lotta ed alla fine abbiamo vinto una delle partite più sofferte della stagione. L’Empoli con la palla al piede con quelle magliette bianche sembrava il Real, e Giovinco ha ovviamente deciso di fare Raul e di segnarci (ha fatto 5 gol in Serie A, 2 alla Roma sto hobbit bianconero di merda) ma alla fine il grande Christian è riuscito a regalarci questa vittoria soffertissima. Sono contento per T-Max che ha fatto finalmente goal dopo un colpo di tacco assurdo del Capitano che, come al solito, prende calci e nessuno dice niente ai difensori…comunque, l’importante è continuare a vincere e questa sera tifare Juventus (paradosso dei paradossi). I miei complimenti all’arbitro, che ha pensato di fare il regalo di Pasqua all’Inter con l’espulsione ASSURDA di Perrotta, ma il “direttore di gara” (del cazzo..) non ha fatto i conti con la grande Roma, la Roma che lotta, che soffre, che segna e che vince. Eddaje così.



Voleva dire che… - #1
21 Marzo, 2008, 12:08 pm
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Inauguriamo la nuova rubrica, e fin ora unica, di questo mio blog. Come avrete capito dal titolo, in questa rubrica selezionerò alcuni articoli, dichiarazioni, interviste che mi hanno colpito e le riscriverò, ovviamente modificandole secondo il mio pensiero, scrivendo ciò che secondo me quella persona voleva dire. Quindi partiamo da un articolo che ho letto stamattina quando ho sfortunatamente comprato la Gazzetta:

MILANO, 21 marzo 2008 - E’ iniziata la campagna di primavera. Per capire chi vincerà lo scudetto. O quando lo vincerà l’Inter. Per sapere chi, tra Roma e Juventus, arriverà subito dopo. O per conoscere, ancora, che fine faranno giocatori come Aquilani e Mancini. Che giocano nella Roma, ma che potrebbero traslocare alla Juventus o all’Inter. Ecco, qualcosa c’è, aspettando il sabato di Pasqua, quello che in serata vedrà (anche e soprattutto) l’Inter e la Juve sfidarsi sotto le luci di San Siro.
Intanto l’Inter ha rallentato a Genova, fermata sul pari dalla prodezza di bomber Borriello. La Roma ha perso il derby e la Juventus così ha rosicchiato un punto. Adesso è a meno 7. Ce n’è abbastanza perché Cobolli Gigli, presidente bianconero, rilanci: “Datemi pure dell’illuso, ma io al secondo posto ci credo ancora”. Significherebbe più soldi, tanti e subito. Significherebbe andare in Champions senza giocare i preliminari, evitando i disagi di una preparazione anticipata. Tutto dopo gli impegni estivi degli Europei in Austria e Svizzera. Già, forse è anche per questo che il secondo gradino del podio non è soltanto una questione statistica. Nove partite, poi si vedrà. La Roma resta in (deciso) vantaggio, anche se la Champions potrebbe diventare un’arma a doppio taglio: essere l’unica italiana ancora in corsa gratifica, ma può pure sottrarre preziose energie nel rush finale. Così mercoledì è arrivata la sconfitta con la Lazio. Il peggior strascico del dopo-derby? Le condizioni fisiche di Aquilani. Il giocatore della Roma, dopo una rovesciata, ha rimediato una brutta botta alla testa. Mercoledì sera è stato sottoposto a una tac, che non ha rilevato particolari traumi. Oggi, comunque, è in programma una nuova visita neurologia.
LA COSTRUZIONE - Nove alla fine, non resta che aspettare. Il fatto non significa, però, che gli uomini del mercato restino a guardare. Succede tutto il contrario. Per esempio, Alessio Secco, il direttore sportivo della Juve, è impegnato a “trecentosessanta gradi”. Nel senso che è volato in Germania per incontrare il brasiliano Diego e proporgli una prima ipotesi sulle cifre e la durata di un eventuale ingaggio. Due mesi fa, invece, aveva lanciato il primo assalto al cartellino del giocatore, con un mandato a trattare con il Werder Brema. Il budget iniziale? Almeno 20 milioni. Trattativa in corso, pur tra mille difficoltà. Arrivano, soprattutto, dalle insidie di un’illustre concorrenza, Real Madrid in testa. Così, girando a 360°, la Juve ha sondato anche il terreno per acquistare Alberto Aquilani. Per lui, la Roma potrebbe accettare un’offerta di 20 milioni di euro. Il ruolo è (quasi) lo stesso: centrocampisti entrambi, più trequartista puro il brasiliano. Simile pur e la concorrenza. Se per Diego c’è (anche) il Real, per Aquilani c’è (pure) l’Inter. Con Diego, Ranieri dovrebbe cambiare modulo, scegliendo probabilmente il 4-2-3-1. Con Aquilani no, lui dovrebbe affiancare Sissoko a centrocampo, ancora nel 4-4-2. Questo significherebbe (anche) relegare Cristiano Zanetti a un ruolo di secondo piano. Forse è un caso, ma proprio sul giocatore (protagonista della stagione) sono tornati con forza gli uomini mercato del Bayern Monaco. Zanetti ha ancora due anni di contratto, potrebbe svincolarsi con la clausola Fifa. Dettaglio trascurabile, lui non ha mai nascosto la sua volontà di restare il più a lungo possibile a Torino.
LE OPZIONI - Similitudini, ancora. Pure Mancini, brasiliano della Roma, ha già fatto sapere che non ripiegherà mai sulla clausola Fifa. Meglio così, almeno per la Roma: se il brasiliano cambiasse idea potrebbe lasciare l’Italia per 5 milioni o poco più. Non lo farà. E dalla sua probabile cessione la squadra della famiglia Sensi ricaverà almeno 18-20 milioni. Magari andrà all’Inter, che ora sembra in vantaggio. O forse andrà alla Juve, che trattando con la Roma dell’affare-Aquilani, ha anche sondato il terreno per il brasiliano. Mancini sarebbe l’erede ideale di Nedved (contratto in scadenza a giugno) e un’alternativa di assoluta qualità a Palladino, che potrebbe invece traslocare a Palermo. Già, perché nei suoi incontri a 360 gradi, Secco continua a lavorare sulla pista Amauri. Ma cerca anche di consolidare il reparto difensivo. La trattativa con l’Udinese per portare in bianconero Dossena? Sembra vivere una fase di stallo. Ok, Secco dirotta deciso sulla Reggina di Modesto. Avanti così, tutti a caccia della Formula Champions. Domani sera si gioca. E’ la prima partita di primavera.

Massimo Cecchini
Giampiero Timossi

Secondo certe voci di mercato, cioè certe, il cazzo, in verità mi sono alzato stamattina, non ho trovato il caffè pronto, mi sono incazzato e m’è venuto in mente di scrivere ste stronzate…comunque, secondo voci di mercato Aquilani e Mancini sono vicini sia all’Inter che alla Juve. Eh si, finalmente Mercoledì quella Roma ladrona ha perso, perchè mi sono rotto i coglioni di scrivere “La Roma vince, la Roma è una bella squadra, la Roma è l’unica italiana in Champions League”, BASTA! Finalmente grazie a Juan e a Beharami (o come cazzo si scrive) siamo tornati a non parlare della Roma e a mettere all’asta qualsiasi giocatore loro, anche il più scarso della primavera, anche il raccattapalle. Ah, e poi mi sono rotto i coglioni di questa Roma che sta seconda! Voglio la Juve in Champions! Quindi 7 punti di distanza dell’Inter dalla Roma sono tanti, ma i 7 punti di distanza della Roma dalla Juve sono pochi, capito che coerenza? E poi Rossella Sensi, ma non ne posso più…basta, rivoglio Lucianeddu Moggi, con lui si che si stava bene, mi diceva cosa scrivere, mi pagava bene (altro che questo spilorcio di Cannavò, quello mi paga solo quando lecco il culo al Milan) e dovevamo stare tutti zitti. E invece ora dobbiamo parlare di Roma, DOBBIAMO SCRIVERE PIU DI MEZZA PAGINA! Ma vi rendete conto? Volete la Roma, ok, ve la do io! Aquilani al Frosinone, Mancini al San Paolo, De Rossi a giocare con i pulcini a Trigoria, Totti in Mozambico in beneficienza e Spalletti a fare campagna elettorale sul bus con Veltroni! E mò basta! Anzi no, in romano non voglio proprio parlarci, e ora basta, nè.

Massimo Cecchini
Giampiero Timossi



Ripensiamoci
20 Marzo, 2008, 11:25 am
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Perdere un derby è peggio di essere eliminati in Champions League, anche se i punti di distanza dall’Inter sono aumentati appena di una lunghezza, anche se il rigore non c’era, e Totti si è preso due calci in area di rigore negli ultimi 2 minuti e l’arbitro non ha visto niente, anche se la Lazio ha giocato meglio ed ha meritato. Ebbene sì, la Lazio ha meritato questo derby, è andata in campo determinata, aiutata anche dal fatto che aveva a disposizione 2 risultati su 3, a differenza della Roma. I Laziali ci hanno creduto, hanno lottato (anche se pure con troppo nervosismo, sono sempre scorretti d’altronde, è nel DNA di un laziale dare calci e pugni quando si sta perdendo) ed alla fine l’hanno spuntata all’ultimo minuto, su una dormita generale di Juan e Mexes.

Non ho niente da ridire a questa Roma che ha lottato si, ma con più sufficienza, e che aveva un buco a centrocampo enorme, visto che dopo le ammonizioni di Mexes e Juan (ingiuste) De Rossi ha dovuto fare il libero. Rocchi, Pandev e Kolarov arrivavano in due minuti di fronte a noi, mentre i nostri attaccanti per arrivare di fronte a Ballotta dovevano far girare la palla in continuazione, sperando in un errore della difesa Laziale, anch’essa impeccabile. I miei complimenti a Delio Rossi, che ha costruito una squadra che non merita di stare così in basso, e che con qualche innesto in più sarebbe ai livelli della Juve o di questo cupo Milan.

Per quanto riguarda la lotta allo scudetto abbiamo perso l’occasione giusta, e Sabato, paradosso dei paradossi, dobbiamo tifare Juventus, e dobbiamo battere sopratutto l’Empoli, che già ieri ha dimostrato di saper fare il guastafeste alle grandi.

Daje Roma, non ti lasceremo mai.