Ben’s Blog


L’inciucio
25 Marzo, 2008, 2:07 pm
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La Lazio non gioca alla morte contro l’Inter in campionato e i nerazzurri scendono in campo a cuor leggero nella doppia semifinale di Coppa Italia con i nerazurri? Un eufemismo che tradotto significa quanto segue: tre punti alla squadra di Moratti nell’anticipo di serie A e qualificazione alla finale agli aquilotti(ipotecando l’accesso quindi in Coppa Uefa, altrimenti irraggiungibile attraverso il campionato, con tanto di premi per il raggiungimento dell’obiettivo). A Roma se ne parla: le tv capitoline si sono scatenate sul tema e in alcuni forum dei tifosi laziali l’imperativo è “perdere e perderemo”, parafrasando l’arringa del presidente Borlotti a Oronzo Canà ne l’Allenatore nel Pallone. Per il popolo biancoceleste sarebbe il massimo: i cugini lupacchiotti prima bastonati direttamente (nel derby), poi indirettamente (dando il via libera all’Inter) e qualificazione europea per la squadra di Delio Rossi. In più verrebbe così lavata l’offesa fatta ai ‘gemelli’ nerazzurri il famoso tragico 5 maggio.Un sogno che, lo stesso tecnico vuole ufficialmente cancellare dalle menti dei tifosi: “Perdere la partita apposta per avere in cambio la finale di Coppa Italia? Chi lo pensa non è della Lazio”. In un’intervista a “Il Romanista” replica così alle illazioni che circolano. Roba da illecito sportivo che non può esser neanche presa in considerazione dalla società capitolina. “Non ho mai allenato la squadra perché perdesse. “Quella con l’Inter è una partita importante, affrontiamo una squadra molto forte, ma ce la giocheremo. L’abbiamo fatto con tutte, non vedo perche’ non dovremmo farlo con l’Inter”. “Il Romanista” punta molto sul tema del “favore” e insiste parlando dello “scambio” con l’Inter con la finale di Coppa Italia che permetterebbe ai biancocelesti di arrivare in Uefa; salvo poi rischiare la retrocessione per la violazione del codice sportivo in caso di risultato “aggiustato”.Dalla sua la Lazio non ha fatto dimenticare all’Inter la vittoria quel famoso “5 maggio” che costò ai nerazzurri lo scudetto del 2002, andato alla Juve. “No, no, no, no - ripete Delio Rossi -. Sono discorsi che non stanno né in cielo né in terra. Posso smentire solo quello che dico io, non quello che dicono gli altri”. Laziali e interisti sono gemellati. “Il gemellaggio c’è, ci sarà e penso che rimarra’ anche dopo Lazio-Inter. Onestamente, non vedo quale sia il motivo del contendere. Questa situazione preventiva non la riesco proprio a capire”. “Chi pensa di poter perdere la partita non è della Lazio - continua Delio Rossi riferendosi ai tifosi biancocelesti che tiferanno Inter -. Quando gioca la squadra, bisogna pensare di vincere e non di perdere. Non riesco a capire uno che si augura una sconfitta. Sicuramente loro sono più forti di noi, ma ce la andremo a giocare. Sarebbe assurdo il contrario. Massimo impegno, ci mancherebbe altro. Io sui forum non ci vado, so cosa devo fare. Io ragiono con la mia testa e porto avanti il mio progetto”.

Credit: http://canali.libero.it/affaritaliani/sport/caosinter250308.html

Non c’è che dire, i Laziali come al solito si distinguono per anti-sportività e idiozia. Meno male che Delio Rossi è una brava persona e crede in quello che fa, perchè io di Mancini mica mi fiderei così tanto..



Striscioni per Inter - Juventus
25 Marzo, 2008, 1:26 pm
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