Ben’s Blog


I had an american dream
28 Aprile, 2008, 6:39 pm
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I colloqui tra George Soros e la famiglia Sensi per la Roma sono finiti su un binario morto. Il finanziere americano, come risulta all’agenzia economica Radiocor, ha deciso di abbandonare la trattativa per rilevare il club giallorosso e, salvo colpi di scena, non tornerà indietro sulle sue decisioni. Intanto UniCredit, principale creditore del gruppo Sensi, tiene d’occhio la vicenda, consapevole che la cessione del club alleggerirebbe la posizione debitoria della controllante Italpetroli.

Et voilà. La prossima volta manco parlo, ma mannaggia, mannaggia, mannaggia.



Gussoni, l’hai sentito Del Piero?
28 Aprile, 2008, 2:29 pm
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«Ma vaffanculo, va’». Alla legge del labiale non si sfugge. Sia se ti chiami Totti, sia se ti chiami Del Piero. È il terzo minuto del secondo tempo, la Juve sta umiliando la Lazio 4-0 e il capitano bianconero viene ammonito per proteste da Gervasoni. L’arbitro mantovano estrae il giallo, Del Piero si volta e lo manda a quel paese. Accompagnando il “virgolettato” con un esplicito (e stereotipato) gesto della mano. «Ma vaffanculo, va’». Gervasoni, a quel punto, avrebbe dovuto estrarre il rosso diretto. Da regolamento. Esattamente come osservato dal presidente dell’Aia, Cesare Gussoni. Che dopo Udinese-Roma non perse occasione nel sottolineare l’errore “nefasto” di Rizzoli, che non aveva cacciato Totti per il triplice vaffa al fischietto bolognese… E Del Piero ora? Un ex arbitro come Graziano Cesari a Controcampo (Mediaset…) ha difeso così il gesto di Del Piero: «Vabbè, ma quello di Alex non era plateale». Niente da fare, quando si tratta di Juventus diventa una questione di centimetri pure un semplice «vaffanculo». Oppure, più probabilmente, è una questione di giocatori. Per Totti è stato sollevato un polverone, per Del Piero ci si è limitati a una moviola e a un buffetto sulla guancia. Perché la legge del labiale esiste. Ma in tv non è uguale per tutti.

Da: Il Romanista.