Utopie romene ed idee bestiali, quanto odio l’estate romanista.

15 07 2008
Mutu a Fiumicino, di ritorno dalle vacanze.

Mutu a Fiumicino, di ritorno dalle vacanze.

«Al 99,9 per cento resterò a Firenze. Questa se­ra mi riposo e domani (oggi per chi legge, ndr) sarò in ritiro a Castelrotto. Il nuovo contratto? Non so neppure seci sia la necessità di incontrarsi. Non vedo l’ora di ricominciare a lavorare».

Sinceramente non vado d’accordo con i numeri, e quello 0,1% di possibilità che Mutu vada via da Firenze (cioè vada alla Roma) non è da considerare, anche considerando che Mutu è uno che non ha mai avuto peli sulla lingua, e non avrebbe avuto molti problemi a dire di volersene andare.

Così sfuma il primo obiettivo del calciomercato post-Amantino della Roma , se realmente lo era, anche se credo che per il 70%, continuando con le percentuali, Mutu alla Roma era un’ipotesi giornalistica. Spalletti ha detto che apprezza il gioco di Mutu, Totti anche, ma Spalletti tempo fa disse che Ibrahimovic gli piaceva un casino, e il Bimbo de oro non nascose che gli sarebbe piaciuto giocare con Zidane, Drogba e Messi. Ovviamente su un “soggetto + predicato verbale + complemento oggetto” del Capitano i giornalisti hanno costruito un revival del famoso “I have a dream” di Martin L. King. Evidentemente i poveretti erano stanchi di scrivere in continuazione che l’unico obiettivo che poteva permettersi la Roma era Iaquinta, vista l’evidenza dei fatti (Vincenzo è in ritiro con i Gobbi, e s’è pure incazzato per le voci che lo volevano in partenza).

Il bello, se c’è, è che la maggior parte dei giocatori di cui si sussurra nei giornali, puntualmente il giorno dopo smentiscano contatti con la Roma, come se da un momento all’altro arrivi una bolla papale, con tanto di scomunica per contatti con sette sataniche o associazioni eretiche. Quelli con le palle parlando in prima persona (e sono pochi, vedi Iaquinta su), quelli senza alcuna traccia di attributi dando ai procuratori il compito di sbattere in faccia alla società le soliti frasi di circonstanza, del tipo “La Roma è una grande squadra ma Tizio non si muove”, o “Roma sarebbe una destinazione gradita, ma Caio ha un contratto fino al 2036″. Sono tutti d’accordo che la Roma è una grande squadra, è fra le prime 8 in Europa (quindi nel mondo), è in corsa per tutte le competizioni più importanti, continuano la lista piena di elogi e statistiche in positivo ma poi arrivano al fatidico momento del “ma“. E allora si va dal semplice “non si muove“, al “ha un contratto fino al…“, dimenticando che ora come ora i calciatori possono rescindere e contro-rescindere come cavolo vogliono, agevolati dall’articolo-17 o da qualche altra legge FIFA, alla faccia degli schiavi moderni.

Il punto è: capisco le frasi di circostanza, i giri di parole, gli apprezzamenti, ma come mai…questa Roma piace a tutti e poi, al momento dei contatti, non vuole venir nessuno? Credo che la mia domanda abbia la risposta bella pronta, che si può tradurre in tante lingue: moneys, $$$, pecunia, picciuli. Che amarezza.





Nuove maglie Cagliari 2008/09

15 07 2008
Le nuove splendide maglie del Cagliari.

Le nuove splendide maglie del Cagliari.

Splendide, queste mi piacciono moltissimo, molto più stilose di quelle dell’anno scorso, più semplici, semplicemente fra le più belle della Serie A di quest’anno.

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