Ben’s Blog


L’ombra del vento di Carlos R. Zafòn

L'ombra del Vento di Carlos R. Zafòn

Ritorno a scrivere una recensione da tempo immemorabile (l’ultima il 21 Settembre di un anno fa). In realtà in quest’anno non è che abbia letto molto, sopratutto per impegni scolastici, ma anche per mancanza di voglia. L’altro giorno sono entrato in edicola per comprare la Gazzetta, ho visto in mensola tra le offerte un libro relegato bene, con un’immagine curiosa in copertina, un nome abbastanza oscuro, un prezzo agevole. Ho letto la trama, ed ho pensato che quei 6€ potevano essere spesi bene.

Mai scelta fu più azzeccata. “L’ombra del vento” è un libro che appassiona fin dall’inizio, coinvolge il lettore in una spirale di epoche, personaggi e ruoli che si confondono, di destini che si intrecciano in maniera credibile e quasi naturale. Il libro è davvero molto avvincente e si legge tutto d’un fiato, non c’è un particolare che possa sfuggire al lettore, tutto è ben incastrato, ben scritto, ben ideato, è difficilissimo staccarsi dalla vicenda, e dal libro di conseguenza.

Il capolavoro, perchè solo così potrei definirlo, parla di un bambino, Daniel, che viene portato dal padre nel “cimitero del Libri dimenticati” e trova per caso “L’ombra del vento“, libro sfortunato, scritto da un certo Julian Carax, uomo maledetto, sul quale si racconta poco e si conoscono pochissime cose.  Il libro segue le vicende dell’adolescente Daniel, fino all’età dei 18 anni, accompagnandolo nella sua vita passata ad aiutare il padre in libreria e a ricercare notizie su Carax, cercando di ricomporre un puzzle di misteri, delitti, bugie, amori, dolori che si fa sempre più complesso.

Quando pochi minuti fa ho chiuso il libro ho avuto come la sensazione che la trama investigativa fosse solo un contorno, qualcosa di marginale, e che il libro fosse stato scritto per altri motivi ben più profondi. Per raccontare il dolore di un bambino che perde la madre, le disavventure dell’adolescente ancora incerto di quello che lo aspetterà da grande, gli orrori della guerra civile, della guerra mondiale, l’oblìo del dopo-guerra insanguinato.

Un libro perfetto per chi ama i thriller, ma non aspettatevi di leggere un giallo qualsiasi, perchè Zafòn con questo libro ha veramente fatto colpo sulla critica, che prima non faceva altro che evitarlo e sconsigliare i suoi libri. Splendido nei particolari, pieno di perle, di aforismi, di significati, è impossibile criticare la magia di questo Best Seller maledetto.

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Premio di consolazione
Hleb palleggia con la divisa del Barca, ecco il nuovo acquisto

Hleb palleggia con la divisa del Barca, ecco il nuovo acquisto

Praticamente a meno di 10 ore dall’addio di Ronaldinho, il Barcellona si “consola” con Hleb. Dire che è un colpo è dir poco, Laporta spende i 22 milioni del Milan subito, guadagnandoci una plus-valenza di 7 milioni per un giocatore più giovane e motivato di Ronaldinho. Più o meno quello che dovrebbero fare i clubs italiani di fronte alle cessioni importanti.

Hleb è un gran calciatore, il Barcellona con lui acquista velocità, versatilità e tecnica, è praticamente perfetto per le fasce, e non disdegna giocare anche a centro del campo. Ditemi voi se questo non è un affare.

(continua…)