In campo ieri sono andati per le rispettive nazionali Mexes con la Francia, Vucinic con il Montenegro, Cassetti e De Rossi con l’Italia e Riise con la Norvegia. Il bilancio è negativo, ma la notizia è che nessuno si è fatto male. Più che altro, a parte Vucinic, tutti i “romanisti” hanno dimostrato di non essere ancora in forma.
Emblematica la prestazione di Mexes, che colleziona una prestazione disastrosa e un autogol, dopo esserci andato vicino per ben due volte nelle prime due partite ufficiali della Magica (menomale che l’ha segnato con la Francia, quindi). Rugantino a fine partita si è preso comunque tutte le responsabilità, affermando che non si stupirebbe se Domenech non lo convocasse più. Un pò tragico ma efficace.
Dicevo di Vucinic, che entra nella storia segnando uno splendido, primo goal nella storia delle Qualificazioni Mondiali del Montenegro, di punizione (guardatelo qui), confermando di essere l’anima della squadra, con 5 gol su 6 presenze e fascia.
Impalpabile la prestazione di Riise in Norvegia – Islanda, John è sembrato abbastanza stanco, forse provato dalla prestazione sfiancante di Roma – Napoli.
Per i Nazionali italiani invece, convocati in 3, sono andati in campo De Rossi e Cassetti. De Rossi titolare, tuttavia si è trovato molto in difficoltà, sopratutto per gli infortuni iniziali di Gamberini e Grosso, che hanno sconvolto gli equilibri della squadra. In pratica per mezz’ora Lippi ha dovuto improvvisare un 4-2-4, con De Rossi e Pirlo unici uomini di centrocampo. Cassetti entra inaspettatamente al posto di Grosso e, nell’azione del pareggio di Cipro, sbaglia una cosa abbastanza facile, prendendo la zolla di terra piuttosto la palla per rinviare.






La maglietta del Montenegro sembra quella di un torneo scapoli ammogliati organizzato alla meno peggio.