Pubblico l’articolo di stamattina del Corriere, che chiarisce la situazione del capitano. La fonte è stimata, D’Ubaldo difficilmente scrive cavolate, ma comunque non bisogna illudersi e sperare che tutto vada bene ai nazionali impegnati Domenica e Giovedì, vista la luna storta che ci ha tolto per un mese anche Baptista.
ROMA – Esiste un caso Totti nella Roma? L’intervento al ginocchio effettuato dal professor Mariani il 20 aprile scorso è perfettamente riuscito? Il capitano quando recupererà la migliore condizione? Queste domande assillano i tifosi in questi giorni. La società ha imposto il silenzio stampa ai suoi dipendenti ( compresi il dottor Brozzi e il preparatore atletico Scala) e lo ha “ consigliato” anche al professor Mariani. Ma dopo aver studiato il caso siamo in grado di rispondere a questi interrogativi.
RIPRESA – Totti ha ripreso a correre da martedì, lo ha fatto anche ieri, gradualmente aumenterà i carichi di lavoro in vista della partita contro l’Inter. Il punto della situazione sarà fatto all’inizio della prossima settimana, tra martedì e mercoledì. Ma mai come questa volta c’è bisogno di lui, considerato che Baptista non ci sarà e Vucinic deve ancora guarire dall’infortunio al ginocchio. Tra dieci giorni potrà essere al trenta, quaranta per cento. Probabilmente partirà dalla panchina, ma per recuperare la condizione a questo punto ha solo bisogno di giocare.
L’INTERVENTO – L’intervento chirurgico di ricostruzione dei legamenti del ginocchio destro è perfettamente riuscito. Roma Channel potrebbe mandare in onda le immagini dell’operazione, conservate in un dvd. La tendinite è un problema abbastanza frequente in questo tipo di interventi. Dal punto di vista bio- meccanico il ginocchio è posto, non si gonfia e chi lavora quotidianamente con Totti esclude che i problemi siano sorti dall’utilizzo della
leg- press, una macchina che si usa per aumentare il tono muscolare.
Venti giorni fa il professor Mariani lo ha sottoposto a una visita di controllo, ritenendolo pronto al completo esercizio dell’attività agonistica. E’ stata presa anche in considerazione l’ipotesi di curare l’infiammazione al tendine rotuleo con i fattori di crescita, è stata attivata la procedura per l’autorizzazione, ma non ha ancora cominciato e non si sa neppure se comincerà davvero questo tipo di terapia.
L’ULTIMO STOP – Alla vigilia della partita di Genova, il 23 settembre, è stato deciso di fermare di nuovo Francesco Totti, per far guarire l’infiammazione. Su questo sono stati tutti d’accordo. Allenatore, preparatori atletici, medici. Oggi da fermo Totti non avverte più dolore, quando corre il fastidio ancora un po’ permane. Secondo i medici è un fatto normale. Adesso Totti non deve rifare tutta la preparazione, in acqua ha continuato a fare i lavori di forza, con minicicli di lavoro la condizione atletica tornerà accettabile in una decina di giorni. E in questo steso periodo potrà smaltire un paio di chili oltre il peso- forma. Gli manca però solo la partita. E la tenuta atletica può raggiungerla solo giocando. Totti è un generoso, vorrebbe giocare sempre. Non si è mai risparmiato, neanche nelle partite di Coppa Italia. Il capitano vorrebbe giocare anche per recuperare la tenuta. Spalletti invece è più cauto, preferisce gestirlo, deve gestire anche gli altri giocatori che si allenano ogni giorno e sperano di giocare.
Giudo D’Ubaldo





