- La squadra ha giocato finalmente con i reparti corti, cosa che non permette agli avversari, sopratutto quelli più tecnici e più forti di noi, di organizzare bene una manovra di gioco. Il baricentro però, dal 30′ del primo tempo fino al gol di Terry si è notevolmente abbassato, tanto che Totti (punta centrale) era l’unico a centrocampo. Ciò vuol dire che ci siamo difesi bene, ma che nelle ripartenze eravamo sui piedi del Capitano, che doveva tenere palla, prendere calci e smistare la palla per i vari esterni e i centrocampisti che, non si inserivano.
- La partita è stata giocata ovviamente per non prenderle, però era lo stesso atteggiamento che, a mio parere, bisognava assumere contro l’Inter, magari con una propensione più offensiva. Allungarsi troppo è un errore,fatto contro Palermo, Inter, Cluj e Genoa: tutte squadre con un buon potenziale offensivo. Contro l’Atalanta e la Reggina invece, non abbiamo avuto problemi perché non c’era spinta da parte degli avversari. E’ difficile, ma bisognerebbe sempre mantenere queste distanze tra difesa e centrocampo, mai lasciare spazio per il gioco di qualsiasi squadra.
- Taddei è generosissimo e fa un gran movimento sulla fascia, ma offensivamente non è pungente quanto Menez o Vucinic. Forse l’errore di Spalletti è stato quello di inserire Menez troppo tardi. Con i suoi movimenti il francese poteva mettere in difficoltà Bridge, che con Taddei sulla fascia doveva solo attaccare, ma che con un giocatore offensivo come Menez avrebbe dovuto anche difendere: cosa che non sempre i terzini inglesi sanno fare bene.
- Vucinic mi ha deluso tantissimo: dopo aver visto la prestazione a dir poco “Maradoniana” di Italia – Montenegro mi aspettavo molto di più da lui. Ed invece, dopo aver segnato contro Inter, Atalanta e Bordeaux si è bloccato. Lo aspettiamo da un anno e mezzo, non è mai continuo, quello di Mirko è un problema mentale o fisico? Boh.
- Non ho ben capito se il “vice-Perrotta” era Aquilani o Brighi. Mi è sembrato tuttavia che abbia giocato il numero 33 più in avanti di Alberto. Con tutto il rispetto per il generosissimo Matteo, ci vorrebbe uno di ruolo lì, a quanto pare solo Perrotta riesce ad essere pericoloso con quei passaggi del Capitano…vedremo se Baptista troverà il suo posto perfetto proprio lì, dietro Totti.
- Si nota troppo la mancanza di Pizarro, De Rossi infatti con David è libero da compiti di interdizione, e può svariare tranquillamente davanti alla difesa, lottando da Mediano e regalando qualche colpo di classe quando vuole. In assenza di Pizzaro è obbligato a fare il regista e il “Gattuso”; va bene che è uno che non molla mai, ma prima o poi si stanca.
- Last but not least: non è possibile che ogni rimessa dal fondo di Doni, o ogni rimessa laterale di Riise siano puntualmente trasformate in azioni degli avversari. Ci vorrebbe un pò di attenzione, il portierone brasiliano ogni volta che batte una rimessa sembra più depresso di quando deve parare un rigore e butta via la palla senza capire a chi la sta lanciando; mentre le famose rimesse-calcio d’angolo di Riise non si vedono proprio, sono tutte lunghe rimesse tirate sulle teste o addirittura sui petti degli avversari. Non sarebbe ora di provare queste situazione meglio in allenamento?
Appunti, Londra, 22 Ottobre 2008
24 10 2008Commenti : Lascia un commento »
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