Pomeriggio avevo voglia di vedere una partita di calcio, una bella partita.
Avevo voglia di rivedere quelle maglie rosse sangue che tanto amo contro una squadra che mi sta umanamente simpatica, ma sopratutto avevo voglia di vedere D’ Agostino, un nostro ex-giocatore mandato via senza un motivo valido, orchestrare il gioco dell’Udinese come se fosse un Pirlo o un Gerrard qualsiasi…voglia di vedere le galoppate infinite di un certo Simone Pepe, nato ad Albano Laziale (25 km da Roma), cresciuto nella Roma, e poi dirottato di qua e di là, fra Sicilia, Lombardia, Puglia e Veneto, ma mai tenuto in considerazione dalla Roma, risultato: 1 settimana fa esordiva in Nazionale. Volevo vedere Totò Di Natale segnare una doppietta. Era stato valutato 15/20 milioni da Pozzo, erano troppi. I 15 milioni per Di Natale stavano in panchina, nella persona di Jeremy Menez: c’est la vie.
Nel frattempo in queste 8 giornate volevo vedere tante altre cose. Non so…forse Alberto Gilardino, capocannoniere, 6 gol in 8 partite, preso dalla Fiorentina con gli ormai famosi 15 (o 18, ma che cambia tanto) milioni di euro. O forse Diego Milito, 5 gol con la maglia del Genoa, trascinatore dei grifoni, ritornato a Genova per 8 milioni di euro. Sarebbe stato splendido anche vedere Simone Loria, rinforzo della Roma, non riuscire ad azzeccare neanche un intervento difensivo, uno cazzo, mentre le contropartite tecniche date al Siena in suo cambio, cioè Daniele Galloppa e Gianluca Curci, sono già entrate nei cuori dei tifosi senesi. Avevo anche voglia di vedere John Arne Riise, storico terzino del Liverpool, muoversi come un’anima in pena nella fascia sinistra, mentre, sempre a Genova, un certo Francesco Modesto, per anni obiettivo della Roma, mostra gli attributi di fronte a gente del calibro di Maicon o Zambrotta.
Ma, cosa ancora più importante, avrei voluto vedere Adriano Galliani, primus inter pares del calcio italiano, ed Aurelio De Laurentis, farsi i complimenti per le vittorie delle rispettive squadre, e darsi appuntamento a San Siro per sedersi e contemplare i loro capolavori assieme, mentre noi ci vediamo negati due rigori evidentissimi, e ci viene fischiato un rigore inventato, badate bene, non inesistente, ma INVENTATO.
Ed invece, ve lo assicuro, non ho visto niente, niente di tutto questo, perchè è da 2 mesi che non riesco a vedere nulla. Vado per tatto, per istinto, porto la mano al cuore, per sentire se siamo ancora qui, vivi, e poi cerco un’uscita, ma c’è solo buio, buio pesto, e nessuno, NESSUNO ha, non dico la capacità, ma almeno la volontà, di accendere la luce.





