Buone feste!

22 12 2008

Alla fine, non abbiamo fatto beneficienza nella settimana di Telethon, ma abbiamo riparato subito nella settimana natalizia. Si rivede la solita Roma che ama sperperare punti contro le squadre che devono salvarsi, anche se, bisogna dirlo, il Catania di ieri meritava ampiamente la vittoria. La Roma non è scesa in campo per 70 minuti, o meglio, sono scesi in campo 11 ragazzi con una maglietta bianca, che non avevano voglia di giocare e che pensavano che Natale si festeggiasse il 21 Dicembre, e non il 25.

Poco importa se poi, siamo a -9 dal nostro obiettivo (il quarto posto), se dopo le vacanze abbiamo 3 partite difficilissime (Milan, Samp e Torino), se siamo alla settima sconfitta, e la Fiorentina (che abbiamo pure battuto) continua a volare. I ragazzi in maglia bianca hanno pensato di anticipare di qualche giorno le vacanze, e di far trasformare improvvisamente i rosso azzurri del Catania in giocatori del Barcellona. Il Massimino di Catania nel Nou Camp.

Io spero, ma sopratutto credo fortemente, che questo calo di tensione non si ripeterà più. Non è una ricaduta nella crisi, è solo un passo falso. Il problema è che non potevamo permetterci passi falsi, che dovevamo prendere almeno un punto. Spalletti farà bene a far rivedere più di una volta questa partita ai ragazzi, perchè gli errori fatti nei tre gol del Catania sono da non ripetere più, per nessuna, NESSUNA, ragione al mondo.

La cosa che più mi fa infuriare è che potenzialmente la nostra squadra è da Scudetto. Lo dico, e lo ripeto, siamo da Scudetto, ma ci perdiamo in un bicchier d’acqua. Il gol di Baiocco nasce da una situazione assurda. Perrotta perde palla a centrocampo, con la Roma inspiegabilmente tutta in avanti, Mascara prende palla tranquillamente, Baiocco e Morimoto salgono incontrastati, i soli Juan e Mexes a difendere Doni, mentre tutto il resto della squadra è lì, ferma nell’area del Catania, a guardare l’azione.

Il secondo gol è, per me, il peggiore. Il lancio di Tedesco dal Centrocampo trova Morimoto, che, marcato dal solo Juan, stoppa in velocità ed infilza Doni. Il resto della difesa, del centrocampo, dietro, a guardare, piazzato malissimo.

Con il terzo gol si completa invece la saga degli errori. Tedesco ancora, da centrocampo, Biagianti appena fuori area spizza di testa in maniera molto timida, Morimoto praticamente solo e in posizione regolare (indovinate chi lo teneva in gioco?) va a prendere la palla e con il piatto fa 3 a 0.  I 3 gol del Catania sono da mettere in DVD e da vendere in edicola sotto il titolo “Cosa NON SI DEVE FARE in difesa”.

Non ho mai visto una difesa così scandalosa, persino nell’inizio anno disastroso c’era un pò di decenza davanti a Doni. Ieri invece la deconcentrazione, il menefreghismo, la sufficienza, anche la presunzione, hanno offuscato tutto quello che di buono avevamo visto in 8 vittorie consecutive.  Siamo andati con i tacchi  a spillo in una giungla. Mettiamoci pure che avevamo da fare con un avversario che perdeva (immeritatamente) da due partite consecutive, che in casa è quasi imbattibile e che è impostato benissimo in campo da Walter Zenga e la frittata è fatta.

Sinceramente il 3 a 3 sarebbe stato ingiusto, immeritato, anche se avrei voluto vedere cosa avrebbero fatto i tifosi catanesi se quel colpo di testa Okaka fosse entrato.

Andare a giocare a Catania (e lo dico da grammichelese, in provincia) è diventato impossibile. Non è normale scendere in campo contro 20.000 persone, non si parla più di tifo caloroso. Qui si oltrepassano i limiti della decenza, e neanche la bella iniziativa del Comune, di mettere nel settore ospiti circa 600 bimbi di elementari e medie ha frenato l’indecenza e lo schifo del resto dello stadio. Gridavano “Buffoni-buffoni” coloro che, poco meno di due anni fa, hanno dato un’immagine schifosa e vergognosa della nostra Sicilia. Che abbiano il pudore, questi animali (non saprei come definirli) di stare zitti, o di tifare la loro squadra senza cadere nel ridicolo. Già al secondo minuto Baiocco si prendeva un semplice fallo di gioco da Perrotta, e lo stadio (anche grazie a un atteggiamento direi fin troppo esagerato di alcuni calciatori del Catania, a partite dal Capitano) si era già trasformato in una giungla.

Ripeto, non è una situazione sostenibile, ieri non si è arrivati alla rissa totale per questione di minuti. L’osservatorio deve capire che quando la Roma va a Catania, ma anche quando il Catania va a Roma, allo stadio non deve andare nessuno. Porte chiuse. Undici contro undici, e sopratutto, nessuno a bordocampo senza autorizzazione.

Ritornando al calcio giocato, si va in vacanza con un infortunato in più, il Capitano (che dovrebbe comunque recuperare per l’Arsenal)  con qualche punto in meno e con le brutte immagini di Catania in testa. Non c’è da preoccuparsi, semplicemente bisogna ritornare a lavorare con tranquillità, e sopratutto bisogna ritornare ad essere, contro il Milan,  la Roma degli ultimi 20 minuti di Catania, delle ultime 10 partite. Non possiamoci permetterci altre brutte figure del genere.


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Una risposta

23 12 2008
b.feste

3 – 2 a casa

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