Inter…minabile

22 01 2009

Credo che alla fine di Inter – Roma di ieri sera, il mio senso di appartenenza ai colori giallorossi sia ancora più forte. Prima di andare a letto, ho tolto la maglia della Magica, che amo sempre indossare durante le partite, l’ho messa sulla sedia con lo stemma bene in vista, come si fa quando si vincono le grandi partite. Non saprei dirvi di preciso perchè ho compiuto questo gesto, ma credo in cuor mio che le ragioni siano due:

1. Perchè quelli che si devono vergognare, dopo una partita del genere, se così si può definire, non siamo noi. La Roma è stata schiacciata per i primi 20′, ha retto bene, poi quando ha avuto l’occasione di andare in vantaggio con il solito Mirko Vucinic si è vista non dare un rigore palese, e nell’azione seguente ha pure subito un gol degno del miglior film di Fantozzi, con doppio scivolone di Cicinho, tanto per ricordarci che giocare in una pista di pattinaggio era meglio del campo di San Siro. L’Inter, andando in vantaggio, si è chiusa in difesa, e da quel momento in poi non c’è stata più partita. La Roma ha dominato in lungo in largo, nonostante ieri i nerazzurri avessero giocato 14 contro 11, com’è ormai consueto che sia. Ogni volta che si va a Milano, dobbiamo sempre trovarci di fronte a situazioni paradossali. 2 ammoniti dopo un quarto d’ora, rigore non dato, gol convalidato con doppio fuorigioco…la partita di ieri è stata falsata, e gli interisti non possono dirci di essere rosiconi, perchè le immagini parlano chiare. Potenzialmente Mourinho ha in mano una squadra da Champions, in pratica poi, come il predecessore Mancini, se non ha l’aiutino, la bottarella dell’arbitro o del guardalinee di turno, non riesce a vincere neanche la Coppa Italia.

2. Perchè, al di là dell’incazzatura, la Roma ha giocato molto meglio che a Torino, ha costruito occasioni, ha contrastato in maniera sufficiente la forza fisica interista…il nostro problema, come sempre, è stato fare il gol. Abbiamo avuto grossi segnali per la partita di Domenica a Napoli, la partita più importante, oserei dire, perchè ci da la possibilità di avvicinarci ancora di più al quarto posto.

Quindi, fratelli giallorossi, non fraintendetemi, non voglio dire che della partita di ieri non me ne frega nulla. Sono ancora schifato da questa situazione, dal silenzio assordante dei media, dalle coperte che adesso butteranno sopra giornalisti e giornaletti. Sappiamo tutti che fra una settimana tutti avranno dimenticato, e che l’Inter arriverà in finale di Coppa Italia, magari vincendola. Ma c’è poco da fare, siamo soli, di fronte al potere del nord, come ai vecchi tempi del nostro caro Presidente. Rossella ieri ha alzato la voce, ed ha fatto bene, ma questa situazione, questa strisciocrazia ormai si è instaurata da decenni nel calcio italiano, non dico rassegniamoci. Non lo dirò mai. Non dirò mai di arrenderci. Non dirò mai di accontentarci. Vi dirò solo di continuare a guardare avanti, a guardare la maglia della nostra magica, che sta lì sulla sedia, pronta ad essere indossata ogni maledetta domenica (o mercoledì), e ad essere orgogliosi di tifare questa squadra, di onorare questi colori, di incitare questi ragazzi, che non hanno bisogno di Orsato, Rosetti o Farina per vincere, e che quando perdono, sanno accettare la sconfitta, rialzare la testa, e pedalare.

Allora alziamo tutti la testa, e guardiamo a Napoli. Anche lì si rischia tanto con le giacchette nere, ma io vedo, ed anche voi se state attenti lo vedrete, una maglia numero 10 in orizzonte. Una fascia al braccio, un gladiatore sul braccio, un piede destro fatato. Lo vedo, e mi rincuoro ancora di più, perchè l’uomo dei sogni sta tornando, e tutti noi sappiamo che il nostro sogno si chiama 27 Maggio 2009. Che gli interisti si tengano pure il 15.


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Una risposta

23 01 2009
andreino68

sul primo gol, scivolata a parte di Cicinho (che non mi sento affato di condannare stavolta), l’errore macroscopico è stato di Riise con la gentile collaborazione di Juan!!! Il norvegese è un vero pericolo per la nostra difesa, quasi sempre in ritardo e titubante nelle scorribande avversarie sulla sua fascia…..mi chiedo ancora come abbia potuto giocare per così tanto tempo nel Liverpool!!! Thunderbolt lo chiamavano gli inglesi per la potenza dei suoi tiri in porta…..sto ancora aspettando che ne azzecchi uno solo da quando sta con noi!!!

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