Su Roma – Palermo non ho molto da scrivere, mi scuso per il ritardo, ma questo fine-quadrimestre mi ha tolto molto tempo. Per fortuna adesso avrò qualche minuto in più per scrivere. Comunque, ripeto, su Roma – Palermo c’è poco da dire, è stata una partita molto sofferta, per questo è stato più bello vincerla. Sono contentissimo per il gol del Capitano, che è tornato a pieno regime e speriamo che non si fermi più, contentissimo per la vittoria (che non era poi così scontata), ma continuo ad avere perplessità sull’atteggiamento della squadra in partite come queste, con squadre meno blasonate. Partite che valgono però comunque tre punti, ma che vengono giocate con una sufficienza irritante (sopratutto da Aquilani, lasciatemelo dire, tutto fumo e niente arrosto, fin ora). Tuttavia se vinci queste partite, allora vuol dire che stai passando un gran momento, e allora sfruttiamo la buona sorte e continuiamo. Di questo passo il quarto posto potrebbe essere il minimo, ma…sapete come si ragiona a Roma.
La cosa che mi preoccupa di più tuttavia è la situazione rinnovi contrattuali, e sopratutto il caso-Panucci. Da Christian non mi sarei aspettato un comportamento del genere, ma non gli do tutti i torti. In 8 anni di Roma è stato più lui che ha dato alla squadra, che la squadra a lui. E’ stato sempre un valore aggiunto, un vero gladiatore, uno con la mentalità vincente in una squadra ancora acerba. La società a mio parere ha gestito malissimo il caso, e sono convinto che la panchina di Napoli fosse stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da un anno si discute sul rinnovo, e Pradè & C. non sono riusciti ad adeguarsi alle richieste di Panucci. Non possiamo permetterci di perdere altri giocatori importanti per questi maledettissimi rinnovi contrattuali. Panucci ora, Aquilani, Mexes, Perrotta e Brighi poi. Ma quand’è che impareremo la lezione? Una squadra con un futuro si costruisce assicurandosi i giocatori che hanno reso grande un progetto, non svendendoli in fretta e furia. Fin ora c’è andata bene, perchè Chivu e Mancini all’Inter non sono altro che due oggetti misteriosi, ma come la mettiamo se uno come Phil Mexes dovesse andare al Milan?
Ripeto, si dovrebbe più protestare con la società che con Panucci. Anche lui c’ha messo del suo, per carità, anche lui ha un caratterino, però non è normale che un giocatore affermato a livello internazionale debba stare in panchina, e Cicinho debba essere titolare perchè l’abbiamo pagato 9 milioni.
Finito lo sfogo, oggi ho letto che la società sta trattando Motta dell’Udinese. Finalmente un ragazzo italiano, che non dovrebbe avere problemi di adattamento, e che merita una grande squadra. Spero che non siano solo voci, c’è tempo fino a Lunedì per capirlo. Nel frattempo andiamo a vincere a Reggio, per continuare a far paura alle nostre concorrenti, e sopratutto per arrivare con 39 punti allo scontro diretto con il Genoa (in casa).
Pedaliamo, pedaliamo, pedaliamo. Sempre Forza Roma.




