
Ritorno alla tastiera dopo il match di Londra, per commentare la partita dell’anno. La partita dell’anno è diventata lentamente la partita del mese, poi della settimana, poi del giorno. Adesso sto cercando di togliere dalla mente l’amarezza che mi ha lasciato la trasferta di Londra. Contro l’Arsenal ho visto una Roma in evidente difficoltà, ma non per meriti dell’avversario che mi è sembrato davvero sprecone, a volte presuntuoso, ma per i nostri soliti demiriti.
La lista è lunga, ma è sempre la stessa. La Roma di Martedì era la minuta della Roma che ha giocato a Stamford Bridge, a Ottobre, contro il Chelsea. Una squadra votata alla difesa, che quando si è trovata in possesso di palla non ha gestito per niente la palla. Le cose sono cambiate con l’inserimento di Pizarro, ma per tutto il primo tempo il regista principale delle pochissime azioni giallorosse è stato Philippe Mexes, un difensore centrale. Con Danielino De Rossi obbligato a sbattersi a destra e a sinistra per coprire gli enormi buchi creati dal terribile Loria, con il Capitano che ogni due metri prendeva un calcio e una gomitata. Sopra la sufficienza metto solo Marco Motta, che ha dato cuore e fegato, tanto da trovarsi con i campri già al 78′ (forse è un record). Come suggerisce la redazione di Corederoma, “Motta corre perché non ha fatto la preparazione con la Roma, anzi, Motta corre perché ha fatto la preparazione” (link).
Non mi sento di commentare la prestazione di Loria, sinceramente ho pensato che Spalletti abbia fatto bene a concedere un pò di fiducia al buon Simone, ma adesso che ha ciccato preferirei non vederlo più in campo da qui a Giugno. Non è un giocatore da grandi palcoscenici, nè da palchetti di provincia. Non sa reggere la pressione di Roma, forse in una squadra di metà classifica sarebbe pure da nazionale, ma a Roma rischia veramente di bruciarsi per sempre.
Finito il commento di Arsenal – Roma, che è arrivato anche troppo tardi, vorrei parlare della situazione che si vive attualmente a Trigoria. La lista dei convocati per il match con l’Inter è arrivata poco fa, sono venti, in realtà diciotto, perchè Pizarro e Cicinho vengono a farsi solo una gita per far numero. In settimana abbiamo assistito a un graditissimo ritorno: quello di Christian Panucci, che ha finalmente deciso di chiedere scusa a Società e Allenatore. La buona notizia però, non può essere mai seguita da un’altra buona notizia, o da un genuino silenzio pre-partita. No, cazzo, deve esserci per forza la cattiva notizia. Ormai vanno a braccetto, è una canovaccio visto e rivisto. Così poche ore dopo la good news ecco la fulminata: Totti e Perrotta infortunati. Cazzo, ormai ho il terrore a leggere la prima pagina del televideo mediaset, ogni allenamento diventa una sorta di guerra, non so come definire questa situazione…talmente forte è l’incazzatura che non riesco manco a scrivere per come si deve.
Dico solo: il Capitano è recuperato, ma si fa per dire, perchè domenica sarà al 20% e, visto che a Milano non gli vogliono bene rischierà moltissimo. Perrotta entra nella lista ormai infinita di infortuni eccellenti. Prendiamola come sfiga, ma cazzo, non può essere solo quella…qualcuno ci deve dare una spiegazione. Ormai sono rassegnato, nel senso che non sogno più il 27 Maggio, o meglio, lo vedo troppo lontano dopo la trasferta di Arsenal. Spalletti non riesce a mandare in campo una formazione decente neanche per una partita contro il Siena, come può preparare partite come Ottavi o Quarti di Champions? Partite che devono essere preparate settimane prima? La mia rassegnazione è forse esagerata, perchè la partita con l’Arsenal è ancora da giocarsi, ma non possiamo pretendere così tanto da una squadra che assomiglia sempre di più a un lazzareto, un obitorio.
L’unica cosa che mi consola è vedere 4000, 5000 romanisti che cantano, sventolano le nostre bandiere, macinano chilometri per i nostri colori. Non sapete quanto rosico a non essere andato a Londra, pur avendone l’opportunità. Roma e la Roma sono, e saranno sempre loro, gli altri 11 che vanno in campo ogni domenica si facciano un esame di coscienza, ed evitino orrori che quest anno abbiamo eccessivamente sopportato.




