
Ogni volta che entra in campo, nelle tante chiacchierate con i tanti amici che ha nel suo fantastico mondo, fatto di centinaia di donne, di corna agli arbitri, di scherzi e buffonate, c’è sempre la mano destra a coprire la sua bocca. Come se ogni sillaba che scandisca fosse segreto di stato, peggio, vangelo.
In principio era il verbo, e alla fine fu la mano di Antonio Cassano, che nasconde segreti che noi umani non possiamo neanche immaginare. Anche con la sua Roma ha qualcosa da dire, prima a Baptista (si conoscono dai tempi di Madrid) e poi a Spalletti. Sì, proprio Spalletti, colui che ha messo fine alla sua luna di miele romana, che lo ha mandato in Spagna da Capello a ingrassare e ad allungare la sua improbabile lista di donne conquistate.
Adesso Antonio è approdato su lidi molto più tranquilli, forse Genova sarà meno bella di Madrid, ma lui sta bene, e viene accontentato in tutte le sue richieste. E’ al centro dell’attenzione, è l’unica prima donna, non c’è più Totti, non ci sono più i Galacticos. C’è solo lui. E’ coccolato, arruffianato e sempre giustificato dal suo allenatore e dalla società. Antonio Cassano vive nel suo paese delle Meraviglie, e probabilmente non se ne andrà, fino a quando il Moratti di turno non verrà a prenderselo con libretto d’assegni in mano e tante promesse in bocca.
Comunque sia il talento c’è, è evidente. E’ il miglior calciatore italiano (paradossalmente non è nel giro nazionale) e adesso che ha al suo fianco un cecchino come Pazzini è diventato pericoloso come il miglior 007. Eppure c’è un sassolino che Antonio non riesce mai a togliersi dalle sue scarpe nere. Quella Roma, la sua Roma (che poi è nostra, solo nostra), non riesce proprio a batterla.
Oggi la Roma era ancora più incerottata di Mercoledì, in condizioni fisiche e psicologiche (soprattutto) precarie, è riuscita a tener testa a una gran bella Sampdoria, che è vittima di una classifica bugiarda. La visita dei 5000 a Trigoria nel Sabato forse ha fatto bene ai nostri ragazzi, che hanno avuto la fiducia e il giusto entusiasmo per scendere in campo a Genova, uno dei campi più difficili d’Italia.
La partita si era subito incanalata per bene con il gol di Baptista (avrei pagato per vedere la stessa palla entrare nella porta sotto la Curva Nord, all’Olimpico, in quel giorno del quale non voglio più far menzione), la Sampdoria però ha preso campo, ha alzato di molto il baricentro del gioco, ed alla fine, ha pareggiato grazie ad una magia di Cassano, ed è andata in vantaggio grazie alla solita infinocchiata di Doni, che non è riuscito a parare una caramella di Paladino, trasformandola in assist per lo spietato Pazzini. A fine primo tempo sembra che la mano di Cassano stia finalmente avendo i suoi effetti.
Nel secondo tempo la storia è tutta un’altra. La Roma scende in campo con il cuore, determinata a portarsi minimo un punto a casa. In realtà potevamo portarne anche 3 di punti, ed evitare di tifare Inter questa sera, però la strafottenza e la sterilità del trio di attaccanti schierato in campo non può permetterci altro che un pareggio su rigore (nettissimo). Aggiungiamo pure che abbiamo giocato buona parte della partita in 9, per due ingenuità compiute dal buon Marco Motta (e, diciamolo, pure per la cocciutaggine del nostro mister nel tenerlo in campo nonostante il nervosismo), e per l’assenza totale di un certo Mirko Vucinic (A.A.A.), allora il pareggio diventa una vittoria, e ce ne andiamo a Roma, aspettando la Juventus, un pò più sollevati, ma comunque concentrati sul nostro obiettivo.
Nella peggiore delle ipotesi questa sera la Fiorentina batterà l’Inter, staccandoci di 3 punti. Nella migliore l’Inter continuerà la sua striscia positiva, battendo anche i viola, e lasciandoci con Mutu&Co. a pari punti nel quinto posto. In tutto questo però vediamo qualcosa di positivo, perchè questa Roma sfortunata e infortunata c’è, resiste, con il coltello fra i denti .
Perciò salutiamo la Samp e Genova con la mano davanti alla bocca: “Yes, we can. Se po fà“.





Vabbè gli infortuni, le ammonizioni e anche un pochino di sfiga……ma se oggi (17/03/09) leggo su Romanews.eu che è vicino l’accordo per il rinnovo di contratto con Totti e Aquilani…..allora vuol dire che ce l’andiamo a cercare!!!…..non ci posso credere, mi viene da piangere…….se questi sono gli investimenti per il prossimo futuro…..!!!!!