Faccio un mea culpa, non ho scritto niente sulla partita contro il Catania. Avevo tante di quelle cose da dire in testa che alla fine le ho rimosse quasi tutte. Comunque non vi siete persi niente…c’è poco da scrivere su una partita che segue esattamente la falsa riga di tutta la stagione. Questa volta siamo arrivati a livelli imbarazzanti, perchè avevamo due gol di scarto, una squadra di titolari (con difesa annessa) ed abbiamo rischiato di perdere contro una squadra che sta in vacanza già da 2 settimana. Mi è rimasto qualche appunto qua e la, più che altro tattico…capisco che in questo momento con la tattica noi romanisti ci puliamo il sedere, però sicuramente sarebbe meglio ricordarci che con un pò di ordine in campo potremmo vincere una partita (almeno una) senza rischiare un arresto cardiaco.
Come avevo già anticipato prima della partita Spalletti ha messo in campo Cassetti. Il Mister, per giunta, essendo un uomo “de coccio” (e pure toscano) ha deciso di tenerlo in campo pure per 90 minuti! Risultati: il primo gol del Catania nasce da un errore madornale del caro Marcone, che si dimentica come si fa la diagonale difensiva e lascia la strada spianata sulla sinistra a Tedesco. Lo stesso Cassetti, qualche minuto dopo, provoca in maniera molto ingenua la punizione che da il 3 a 2 al Catania. Tanto per premiarlo però, Spalletti decide di sostituire Vucinic, Perrotta e Brighi. I migliori in campo, insomma, in particolare Mirko sembra essere tornato in forma, è stato importante, perchè riesce a dare profondità alla manovra, cosa che il Capitano, da solo, non può fare.
Ok, finita la lezioncina di tattica, parliamo di qualcosa di concreto, visto che la Roma ultimamente gioca veramente da schifo, la partita più importante si gioca ogni giorno, è un bel match: Rosella Sensi contro tutti. Per tutti intendo proprio tutti, dai maggiori dirigenti ai gatti che passeggiano attorno a Trigoria, ultimamente sembra che il loro miagolio si avvicini molto a un coro che va tanto di moda ultimamente…
Scherzi a parte, ogni giorno è all’insegna del “nulla di fatto“, infatti credo che ancora per un anno Rosella resisterà, il futuro di Spalletti invece è incertissimo. L’esonero di Ranieri (tra l’altro, a mio parere, ingiusto ed irrispettoso) apre scenari da Fantacalcio…e non è detto che Luciano resti a Roma. Sembra che il Capitano e Daniele si stiano mobilitando per convincerlo a rimanere, ma c’è da fare i conti con una stagione che definire fallimentare è un eufemismo. La Curva Sud contesta Rosella Sensi, ma in realtà non è lei che mette la squadra in campo, non è lei che va in campo, non è lei che decide i giocatori da comprare nel mercato estivo, non è lei che li cura quando sono infortunati…se proprio si vuole trovare un colpevole, in molti additerebbero Spalletti. Io personalmente credo che un buon 40% sia suo di diritto, ma il resto è tutto dei giocatori. I motivi li ho ampliamente elencati tante di quelle volte che ormai li ripeto come l’Ave Maria.
Comunque l’unica cosa da fare adesso è seppellire l’ascia di guerra, rimboccarsi le maniche e ripartire da zero. La Roma parte da una base consolidata, a differenza del Milan non dobbiamo svecchiare la rosa, a differenza della Juve non dobbiamo rifarci da zero la difesa, a differenza del Genoa non vendiamo i nostri migliori giocatori ai Ladroni d’Italia ancora prima dell’apertura del mercato, a differenza della Lazio non siamo pecorari, ergo fissiamoci in mente questi comandamenti per continuare ad andare avanti.
…mi arriva adesso la notizia di un incontro di Fioranelli con la Consob. Quando le borse chiuderanno (verso le 18) l’imprenditore rilascerà un comunicato. Quanti staranno davanti alla radio con il rosario a pregare?





