Il ritorno delle mummie

24 06 2009
Desolazione

Desolazione

Nell’ambaradan Roma che non fa altro che  aumentare la mia emicrania torno alla tastiera per parlare dell’ultima avventura della nazionale Italiana in Sudafrica.

Si può benissimo riassumere la Confederation Cup della nostra nazionale in un articolo, o per lo meno io non vedo alcuna differenza tra le vari prestazioni, Stati Uniti compresi.

Squadra svogliata, senza testa, senza un cardine. Le motivazioni, è vero, erano poche, per molti giocatori che avevano sulle gambe 40 partite, e che avrebbero preferito essere in vacanza, però prendere 3 pappine dal Brasile non è mai bello, soprattutto se ti chiami Italia e 3 anni fa i brasiliani ti guardavano in Tv mentre alzavi la Coppa del Mondo.

Comunque, i giornali (e i giornalisti) hanno, come di consueto, aperto la caccia al colpevole. Inutile dire che per me di colpevole ce n’è solo uno, si chiama Marcello Lippi. Chi ha avuto la pazienza di leggermi in questi 3 anni, è consapevole del fatto che il ct della nazionale non mi sta proprio a genio (soprattutto per il passato bianconero), però questa volta non si possono trovare attenuanti. Cosa che invece stanno cercando di fare tutti i qualificatissimi giornalisti sportivi del bel paese.

Donadoni l’anno scorso è stato l’agnello sacrificale per un Europeo definito disastroso. Io di disastroso non c’ho visto proprio nulla, considerato che Donadoni si è qualificato in un girone con Olanda, Francia e Romania ed ha perso solo ai rigori solo con la squadra più forte del mondo, la Spagna, che continua non sono a non perdere, ma anche a vincere, da ormai 2 anni.

Lippi non è riuscito neanche a segnare un gol in più con due squadre di medio-basso livello come Stati Uniti ed Egitto, ed è stato umiliato dai nostri rivali storici.

Non sto chiedendo le dimissioni di Lippi, per carità, so benissimo che in federazione non avrebbero le palle per farlo, ed aspetteranno solo che se ne andrà di nuovo lui, però, sarebbe giusto che la stessa pressione che ha portato Donadoni ad essere esonerato venga esercitata sul ct di Viareggio. Non possiamo sempre essergli riconoscenti a vita, adesso è ora di criticarlo, e se lui alza la voce in sala stampa, bisognerà rispondergli con il giusto tono, e non come dei gattini che miagolano.

Lippi da ancora fiducia a tanta gente che, non solo non la merita, ma che neanche la desidera. C’è da mettersi le mani ai capelli se andiamo a sommare tutti i gol che i nostri attaccanti hanno segnato nella stagione appena passata:

Toni 18
Gilardino 25
Iaquinta 15
Rossi 15
Pepe 7
Quagliarella 21

Totale: 101 gol

Totale dei gol segnati in Confederation Cup: 3

Dei quali due segnati da Rossi, e uno dal nostro Danielino…insomma, da 6 uomini che hanno segnato 101 gol in un anno c’è da aspettarsi forse qualcosa in più di due gol. Non possiamo sempre aggrapparci alle punizioni di Pirlo, ai tiri da fuori dei vari De Rossi e Montolivo, nè alle poche sortite offensive di Cannavaro e Chiellini.

Il massacro che adesso si sta effettuando nei confronti dei vari senatori non è giusto. Non si possono mettere in discussione le prestazioni di Cannavaro, più che altro c’è da chiedersi perchè portarsi Santon e fargli guardare il rettangolo di gioco dalla panchina per lasciare spazio a uno Zambrotta ormai cotto. C’è da chiedersi perchè puntare ancora su Toni e Camoranesi, perfino nella partita decisiva.

La verità è che Lippi è l’emblema del calcio italiano, proprio per questo comanda una nave che sta pian piano affondando. In realtà non è colpa sua, non direttamente, ma la cosa che più da fastidio e che sicuramente lo porterà alla deriva è la presunzione. La sua presunzione, e la presunzione di chi ha voluto così fortemente il suo ritorno. La convinzione che il nostro calcio sia ancora il migliore è un’idiozia, un’utopia ridicola. Gli inglesi sono superiori in tutto e per tutto, gli spagnoli hanno costruito una nazionale imbattibie, i brasiliani sono tornati ad essere i brasiliani…bisogna togliersi la maschera ed accettare la nostra condizione.

Siamo tremendamente indietro, dobbiamo ripartire da zero ed avere pazienza. Nascondersi dietro a un dito è tipico del nostro fare italiano, pensiamo di crearci degli alibi, in realtà siamo presi in giro da mezzo mondo ed andiamo sempre più indietro. Lippi farebbe bene a finirla di crearsi dei pregiudizi, e a convocare Cassano. Manca un vero numero 10 a questa nazionale, da quando Totti se n’è andato, ed Antonio è l’uomo giusto, anche con i suoi (ormai pochi) limiti caratteriali, tanto Lippi (da juventino) sa benissimo che alla resa dei conti l’importante è vincere, con ogni mezzo…quindi proprio lui che di mezzi illeciti ne ha usati tanti per vincere tanti scudetti, dovrebbe chiudere un occhio e portare con sè il genietto di Bari vecchia. Deve saldare i debiti di riconoscenza nei confronti degli ex-campioni del mondo. Gente sopra la trentina non può più competere con gente come Maicon (per fare un nome).

Insomma, potrei continuare per ore ed ore, ma la sostanza è quella: rivoluzione. Sì, non un semplice cambio di modulo, ma uno stravolgimento degli equilibri e delle varie gerarchie che vi sono all’interno del gruppo azzurro. Nessuno deve più sentirsi sicuro del posto, tutti devono guadagnarselo.

…con la speranza (e solo quella credo) che questo mio articolo serva a far riflettere in molti, erano mesi che non scrivevo qualcosa sulla nazionale, non la sento più come prima, soprattutto da quando si è andati in retromarcia riprendendo Lippi, ma di fronte alle stronzate che si sentono in giro ho sentito il dovere di mettermi alla tastiera. Ci si sente per le novità sulla nostra Roma.

Ad maiora.


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Una risposta

28 06 2009
giancarlo

caro ben21 dovresti ricordare bene la ormai storica disponibilità di Lippi ad accontentare con convocazioni mirate spesso in momenti di mercato le società più in vista e magari procuratori “simpatici”.Comunque è nella storia italiana cambiare solo a fronte di tracolli superiori per importanza mediatica a questo ultimo e non ultimo…… Ricordo uno Zambrotta fantastico per un paio di stagioni al Bari che fu convocato in azzurro solo dopo che passò alla Juve ,e Pruzzo che era alla Roma quindi ……Per Cassano basterebbe un trasferimento “giusto” e sarebbe azzurro immediato.Per la nostra Roma ti aspetto volentieri in seguito a cose più chiare per parlarne a ragion veduta e non come quei tanti chiacchieroni spesso professionisti che da tempo “cazzeggiano” per noia o peggio per…..decidi tu. ciao giancarlo.

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