
Parlare di rimpianti credo sia controproducente, perché se si potessero mangiare, noi romanisti saremmo obesi. Si deve per forza premettere che l’unica squadra che ha giocato a San Siro contro il Milan come la Roma nel primo tempo, è stata l’Inter. In effetti il risultato del primo tempo doveva, con merito, essere più rotondo, e gran parte della colpa è nostra se non abbiamo mandato a casa Leonardo con un tempo d’anticipo e tre gol di scarto.
Però sono stanco di sentirmi dire che siamo spreconi e rosiconi. Sia perché il rigore su Menez, che in qualsiasi altro mondo avrebbero dato, ma nel mondo fatato di Roberto Rosetti NO, seguiva di qualche minuto il gol, e quindi non abbiamo neanche avuto il tempo di divorarne altri 3, sia perché mi sono rotto di andare a Milano, giocare da Manchester o da Barcellona, prendere 6 ammonisti, sprecare energie (fisiche e mentali) e tornare solo con un bel sacco pieno di complimenti per quello che si è fatto, ma che si poteva migliorare. A questo punto mandiamo la Primavera, almeno si fa un po’ d’esperienza e ci si riposa di più.
Ieri sera, quando Rosetti ha fischiato il rigore al Milan (per me, comunque, c’era) ero sicuro che avrebbero vinto. Ogni volta che si va a giocare a San Siro mi sembra di tornare indietro di qualche anno, quando andavo a guardare lo spettacolo dei “pupi”, i burattini. Li vedi muoversi in maniera strana, e per quanto ti sforzi di immaginarli vivi di vita propria sai che ci sono dei fili sottili che li tengono in piedi.
Non è tanto l’episodio in sé che si deve contestare, ma l’atteggiamento. Il burattino risponde ai comandi anche senza i fili è ormai così tanto abituato a fare il suo lavoro che, anche quando il padrone non lo muove, lui agisce. Continuiamo a dire che la colpa è della Roma. Di Menez che non doveva tirare ma lasciarsi cadere (quindi doveva simulare, certo, si predica fair-play, poi si suggerisce di ignorarlo), di Vucinic che doveva passare piuttosto che tirare (perché quello era un tiro?), o di Daniele che ha sbagliato un gol fatto sotto la Nord, e forse avranno ragione.
A noi non resta altro che lo spettacolo dei burattini negli occhi. La consapevolezza che senza quei fili sottili sottili a quest’ora avremmo uno scudetto in più, oggi potremmo giocare in Champions, e saremmo a 1 punto dalla Juve. Ma che non si veda più una squadra capace di far resuscitarne un’altra che non esiste più da 2 anni a questa parte. Questo deve essere chiaro.





ma non lo aggiornerai troppo spesso sto blog????