Ben’s Blog


Spagna - Italia (4-2) - Adios Europa - I commenti

L’amarezza dopo serate come quelle di ieri rimane, ed è incancellabile. Come quella sciagurata notte a Rotterdam di 8 anni fa, o il pomeriggio di Saint-Denis di 10 anni fa, con quel golden-goal di Trezeguet e il rigore di Di Biagio. Sono ricordi negativi, che noi amanti del calcio, della nostra nazionale, ci portiamo appresso per una vita intera. Eppure ieri sera, dopo il rigore di Fabregas, nel mio cervello da ultras romanista per la prima volta dopo una grossa sconfitta non c’era un colpevole, quel dannatissimo capro espiatorio che fa di noi italiani i soliti “rosiconi”. Solo rassegnazione, per un Europeo partito male, chiuso troppo presto e in maniera troppo cattiva, ma diciamocelo, meritata.

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Spagna - Italia (4-2), Adios Europa, si va a casa a testa alta. - TUTTE LE FOTO DI SPAGNA - ITALIA

A domani con i commenti.

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Francia - Italia (0-2), I commenti.

Le urla al gol di De Rossi, di ieri sera, hanno superato il record acustico già impresso dalle mie corde vocali 2 anni fa quando segnò Grosso, contro i tedeschi. Dentro quella punizione, deviata beffardamente da Titì Henry, c’era tutto il cuore, la rabbia, la decisione, la classe di un ragazzo Romano e Romanista che è cresciuto all’ombra di Francesco Totti, soffrendo, sudando, conquistando prima Roma e poi l’Italia, e che adesso ha preso il suo numero di maglia in nazionale e lo porta con onore e con merito. E fanculo ai criticoni milanesi e torinesi che volevano i loro Pirlo e Del Piero con il 10 storico sulle spalle. Inchinatevi adesso, criticoni.

Quel gol da la vittoria all’Italia, da la vittoria a Roma, a Spalletti (quanto hai goduto Lucià?), a Donadoni e a tutti gli Italiani, che finalmente hanno riconosciuto e si sono inchinati di fronte alla realtà: non c’erano Cassano ieri, nè Del Piero, a portare l’Italia ai quarti, a superare il “Group of Death”, ma due che in nazionale ci sono sempre stati, e che senza rumore, continueranno ad esserci: Pirlo e sopratutto De Rossi. Peccato per quel giallo, Andrea, perchè forse potevi prenderti una rivincita, potevi vendicare il tuo Milan, colpito in Febbraio da Cesc Fabregas. Peccato davvero, Domenica i 2/3 del centrocampo italiano probabilmente saranno romanisti, e va bene così.

Che grande Italia, è vero, di fronte alle difficoltà, di fronte ai grandi avversari, ai cugini di sempre, ci rialziamo alla maniera nostra. In Spagna ‘El Pais‘ scrive “Italia, siempre Italia“, Italia sempre l’Italia. E’vero, siamo fatti così, soffriamo all’iniziamo e poi alla fine ci rialziamo in maniera anche teatrale, ma è ok così, la sofferenza è consuetudine in Italia. Toni ci ha fatto soffrire tanto, è stanco, si vede, non riesce a giocare e sopratutto a segnare come vuole e come sa fare. Sullo 0-0 sbaglia un’occasione che era più facile di un rigore, poi addirittura va vicino al gol da cineteca, di tacco al volo, sarebbe entrato nella storia, niente. Prende pure la traversa Luca, a partita quasi finita, è pure sfortunato il ragazzo, ma speriamo che non sbagli Domenica con gli spagnoli.

La partita di ieri sera è entrata di diritto nella mia “hit parade” dei match da ricordare, insieme alle immancabili Italia - Germania, Italia - Francia e Scozia - Italia. Forse mai l’Italia è stata superiore alla Francia sul campo, a livello tattico, fisico, agonistico, mentale, tecnico…a tutti i livelli. La Francia è solo l’ombra della nazionale campione del mondo e d’Europa di Zidane, ma non solo per la mancanza “der capoccione”. Non c’è più gruppo, non c’è più squadra, ci si aggrappa al leader, al salvatore che metta tutto a posto, ci si aggrappa a Ribery, sfortunato, uscito dopo 10 minuti per una brutta caduta (forse 6 mesi di stop dice la Gazzetta, che brutto colpo), ci si aggrappa a Thierry Henry, all’Henry di Londra, quello dei 236 goals con la maglia dell’Arsenal, quello degli 82 assists, numeri incredibili. Ma l’Henry di ieri era quello di Barcellona, quello rilegato a giocare sulla fascia, quello che ormai è solo un’ombra sbiadita. Ci si aggrappa a Benzema, troppo giovane, miglior calciatore nella Ligue 1, tanti gol, si, ma con quali difese? Dove trovi in Francia difensori come Panucci? Ci si aggrappa a Domenech, che non si smentisce mai, lascia fuori tutti gli “italiani” possibili. Mexes e Trezeguet ieri dopo il fallaccio del rigore di Abidal (ma non era un terzino?) e i 3 tiri in porta totali della Francia avranno ridacchiato. E’ finito un ciclo in Francia, basta Domenech, è ora di Deschamps forse, e noi ti aspettiamo allora Didier. Un altro che abbiamo cresciuto noi Italiani, e che ci ritroveremo contro, forse.

Un pensiero va anche agli spagnoli, prossimi avversari. Spaventoso David Villa, capocannoniere, e fa sempre paura Fernando Torres. Ancora loro, gli spagnoli, quest’anno quanti incontri cruciali in Champions. Milan - Arsenal l’ha decisa uno spagnolo, Fabregas. Inter - Liverpool un altro iberico, Torres. Però nessuno dimentichi Real Madrid - Roma, anzi Donadoni prendi da esempio quella partita, quella volta gli Spagnoli sono stati affondati, e forse qualche giocatore del Real entrando in campo Domenica sera e guardando in faccia gli azzurri troverà alcune faccie già viste: De Rossi, Aquilani, Perrotta, Panucci. Che sia di buon auspicio anche questo.



Francia - Italia (0-2), AU REVOIR. - TUTTE LE FOTO E I VIDEO DI FRANCIA - ITALIA!

Domani inserirò il mio commento…

I video dei gol (cercherò presto highlights in Italiano).
Cronaca della partita.

FRANCIA-ITALIA 0-2 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Pirlo su rigore al 25′ p.t.; De Rossi al 17′ s.t.
FRANCIA (4-4-2): Coupet; Clerc, Gallas, Abidal, Evra; Govou (Anelka dal 21′ st), Toulalan, Makelele, Ribery (Nasri dal 10′ p.t.; Boumsong dal 26′ p.t.); Benzema, Henry. (Mandanda, Frey, Malouda, Vieira, Thuram, Squillaci, Sagnol, Diarra, Gomis). C.t. Domenech.
ITALIA (4-3-2-1): Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Gattuso (Aquilani dal 37′ s.t.), De Rossi, Pirlo (Ambrosini dal 10′ st); Cassano, Perrotta (Camoranesi dal 19′ s.t.); Toni. (Amelia, De Sanctis, Gamberini, Barzagli, Materazzi, Quagliarella, Del Piero, Di Natale, Borriello). C.t. Donadoni
ARBITRO: Michel (Slovacchia).
NOTE: spettatori 30.585. Serata piovosa e fredda, terreno scivoloso. Ammoniti Evra, Pirlo, Chiellini, Govou, Gattuso, Boumsong, Henry per gioco scorretto; al 24′ espulso Abidal. Angoli 3-4; recuperi 3′ p.t., 3′ s.t.

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Ricordatevi queste parole.

Parole, parole, parole; da ricordare però, ed allora la saga delle stronzate comincia (o continua?) da qui, prima per le Eurominchiate:

Poi le cavolate da mercato:



Italia - Romania (1-1), Eliminazione vicina

Questa volta c’è poco da rimproverare a Donadoni, anche se lui stesso deve ammettere che comunque vada Martedì 17 lui ha fallito. Ha fallito perchè la formazione messa in campo con la Romania era la migliore e non aveva niente a che fare con il lavoro che ha fatto lui per 2 anni.

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Olanda - Italia (0-3), Qualcuno svegli il Donadoni che dorme.

Non c’è niente da dire a livello tattico e tecnico. Vi risparmierò dal fare il commento di una partita che ha avuto poco di tattico, un’umiliazione che non subivamo da anni. Ci sono tante, ma tante domande da fare.

Mi chiedo come si faccia a lasciare in panchina De Rossi, uno dei centrocampisti più forti del mondo, sicuramente il più forte d’Italia.
Mi chiedo come si faccia a far entrare il capocannoniere del campionato così tardi, quando c’era bisogno di qualcuno che tirasse.
Mi chiedo come si faccia a far entrare a partita finita Cassano, l’unico che non da punti di riferimento agli avversari.
Mi chiedo come si faccia a mettere in campo il trio di centrocampisti più deludenti dell’anno, ex-campioni d’Europa sì, con tutto il rispetto, ma ieri avete fatto cagare.
Mi chiedo come si faccia a lasciare fuori per quasi tutta la partita l’eroe di Berlino, quello che ci ha portati in finale, Grosso, l’unico che ha corso tanto ed ha combinato qualcosa di buono.
Mi chiedo come si faccia a far giocare ancora quell’aborto di Materazzi, che al primo intervento ha rischiato di rompere la gamba a Van der Vaart.
Mi chiedo come si faccia a sbagliare un gol del genere, Toni, tu che ne hai segnati quasi 40 quest’anno con i tedeschi.
Mi chiedo come si faccia ad essere così presuntuosi, ed anche dopo una disfatta del genere a dire: “Si può perdere una partita, c’è ottimismo“. Ma ti svegli idiota? Di partita se ne giocano 3, e nei hai già persa una!

E adesso svegliati Donadoni, fai giocare chi merita, chi ha esperienza in campo internazionale, e non chi gioca bene con il Belgio, con le Far Oer o con la Scozia. Scendiamo dalle nuvole una volta per tutte e guardiamo i fatti, da quando siamo campioni del mondo abbiamo incontrato solo 4 squadre decenti: Francia, Portogallo, Spagna e Olanda. Con la prima abbiamo perso e pareggiato 0-0, con la seconda abbiamo vinto, con la terza abbiamo perso, e con l’ultima anche. Campioni del mondo un corno, fuori i coglioni ragazzi, ricordiamoci di essere Italiani, non più campioni del mondo, ma ITALIANI, e l’Italia non può permettersi più sconfitte così.

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Italia - Olanda

Ci sono momenti in cui le parole si devono trasformare in fatti, e le parole che si possono dire in due anni sono tante, troppe, sopratutto se ti chiami Italia, e sei campione del mondo.

E’ arrivato il giorno del giudizio per Donadoni, e tutti gli azzurri, il giorno più difficile, il giorno del debutto. Io ho vissuto poche volte vigilie così, però devo dire che non è un male per la nazionale avere così tanta tensione addosso. Il nostro girone è il più difficile in assoluto, perchè avversarie come Olanda, Francia ma anche e sopratutto la Romania sono ostiche, difficili da battere. Ma siamo i campioni del mondo e dobbiamo dimostrarlo.

Mi piace il modulo di Donadoni, che ha capito che il miglior modo per difendersi è attaccare, e secondo me l’uomo chiave di questo schieramento si chiamo Mauro Camoranesi. Corre tanto, attacca bene, difende ancora meglio, se Donadoni toglierà lui dal campo sarà solo per emergenze, da equilibrio alla squadra. Di qualità poi ce n’è tanta, peccato per Cannavaro, infortunato in modo abbastanza futile, e per le condizioni precarie di Panucci, altro calciatore fondamentale.

L’Olanda di Van Basten è indebolita, ma in maniera davvero drastica. Perdere Babel, Van Persie e sopratutto Robben potrebbe essere un brutto colpo a livello tattico e psicologico.

Ma ora basta con le parole, mancano poche ore alla partita, al debutto, e facciamoci valere ragazzi. Forza Italia.



Peter Pan e l’orco bianconero
4 Giugno, 2008, 11:27 am
Archiviato in: Euro 2008 | Tag: , , , , , ,

Adesso, al di là delle condanne che fa quel coglione di giornalista nell’articolo (”…troppa lingua, poche gambe…“, vai a cagare idiota, scommetto che una settimana fa eri lì a leccare il culo ad Antonio a Coverciano), ditemi la verità. Ma non è la stessa cosa che avete pensato voi appena avete sentito dell’infortunio di Cannavaro? Non è la stessa cosa che ti scappa in mente appena senti il nome di Chiellini, che prima della partita con il Belgio s’è fatto male, poi ha rotto il “capitano”?

Cassano avrà sbagliato a dirlo, ma lungi da me condannarlo in questo modo per il suo eccessivo “italianismo”, ecco.



Convocati per Euro2008
20 Maggio, 2008, 4:36 pm
Archiviato in: Euro 2008 | Tag: , , , , , , ,

Portieri: Amelia (Livorno), Buffon (Juventus), De Sanctis (Siviglia);
Difensori: Barzagli (Palermo), Cannavaro (Real Madrid), Chiellini (Juventus), Grosso (Olympique Lyonnais), Materazzi (Inter), Panucci (Roma), Zambrotta (Barcellona);
Centrocampisti: Ambrosini (Milan), Aquilani (Roma), Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Gattuso (Milan), Montolivo (Fiorentina), Perrotta (Roma), Pirlo (Milan);
Attaccanti: Borriello (Genoa), Cassano (Sampdoria); Del Piero (Juventus), Di Natale (Udinese), Quagliarella (Udinese), Toni (Bayern Monaco).

figc.it

Mi fa molto piacere che Donadoni abbia convocato Cassano, che sicuramente farà la nostra fortuna all’Europeo. Cosa che secondo me non farà il tanto osannato Del Piero, sarò anti-juventino, imparziale in questo giudizio, ma amo Del Piero, amo il suo modo di giocare, amo il suo atteggiamento da signore, però non mi ha mai entusiasmato in Nazionale, come non ha mai fatto un granchè Totti. Sono giocatori che sanno fare bene, benissimo, con una sola maglia, non con due.

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