
C’è un qualcosa di melodrammatico nella sconfitta di ieri sera, che mi lascia un senso di amarezza e di rassegnazione che mi logora. Dalla Roma di ieri non potevamo aspettarci molto, è inutile negarlo. Le assenze erano troppo e troppo determinanti, i pochi titolari erano pure acciaccati, da alcuni ci si aspettava di più (Mexes e Baptista in particolare), da alcuni non ci si poteva aspettare di più, e l’avversario che avevamo di fronte non era esattamente l’ideale.
Prendere 4 gol è stato veramente immeritato, e fa molto male al morale della squadra, e sopratutto alla classifica. Genoa e Fiorentina oggi pomeriggio, stentando, hanno vinto, e adesso il quarto posto è a 5 punti. Con 9 partite da giocare il distacco non è troppo, eppure la Champions League 2009/10 si allontana sempre di più, considerando che, nonostante le due vittorie su quattro scontri diretti (uno si deve ancora giocare a Firenze), siamo così distanti, e, non solo dovremo fare i nostri punti domenica per domenica, ma dovremo pure sperare in alcuni passi falsi che, almeno il Genoa, non accenna a fare.
Della partita di ieri c’è poco da dire. Alla sfiga iniziale s’è aggiunta pure quella durante la partita. Nel primo gol di Iaquinta Loria commette un errore demenziale, mentre tutti i compagni applicano (in maniera corretta) il fuorigioco lui decide, impavido, di farsi una bella passeggiata e di affrontare l’attaccante juventino, il quale, ovviamente, se lo mangia e trasforma il primo tiro in porta della Juventus in tutto il primo tempo in gol.
Parlavo di melodramma all’inizio, il momento clou è stato il pareggio di Loria, proprio lui, che riesce a farci credere per 6 minuti scarsi che forse, anche a Roma, le favole esistono, che per una volta potremo vedere Davide battere Golia. E invece una deviazione beffarda, che catapulta la palla esattamente sulla testa di Iaquinta ci riporta con i piedi per terra, a ricordarci che, no, le favole a Roma non esistono. Gli altri due gol sono imbarazzanti da commentare, Mellberg nel saltare è lasciato solissimo, Nedved si inventa il gol dell’anno. Nient’altro da dire a una Juventus che con il minimo sforzo porta a casa il massimo risultato…i bianconeri hanno tutto sommato meritato la vittoria, ma non una vittoria così umiliante.
L’impressione è di aver visto questo partita qualche mese prima. Quando Iaquinta ha segnato il primo gol ho dato a mio padre, compagno di sofferenze, il pronostico: 0 – 4. Ci sono andato vicino, ma non perchè fossi Nostradamus o Vanna Marchi, io quella partita l’avevo già vista. Era il 19 Ottobre, a Roma scendeva un’altra squadra in campo, c’erano le stesse aspettative, forse lo stesso numero di spettatori, il risultato fu quasi uguale: Roma 0 – Inter 4. Quella partita certificò la nostra crisi, spero che questa invece ci dia una scossa giusta per giocare queste ultime 9 partite come se fossero tutte delle finali. Finali che speriamo di giocare senza 11 indisponibili.
















