Ben’s Blog


Germania - Spagna (0-1), La Spagna è regina d’Europa, Torres si mangia i tedeschi. - I commenti

Tutto liscio, questa volta non c’è stato spazio per le sorprese, le cenerentole e le out-siders. Questa volta l’Europa è nelle mani giuste, la coppa è stata alzata dalla squadra che ha dato spettacolo, ha divertito, ha concretizzato, ha difeso bene, ed ha quindi meritato, ed è già una notizia, visto il successo del catenaccio Greco di 4 anni fa.

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Germania - Spagna (0-1), La Spagna è regina d’Europa, Torres si mangia i tedeschi. - TUTTE LE FOTO DELLA FINALE GERMANIA - SPAGNA!

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Russia - Spagna (0-3), La Spagna dopo 24 anni in finale, Russia neutralizzata per la seconda volta.

Alla fine le favorite si sono rilevate vincitrici e le sfavorite perdenti, o meglio, vinte, come da copione. Germania e Spagna in una finale inedita e più che prevedibile (anche se i bookmakers scommettevano su Germania – Italia). Anche la Spagna, come la Germania, ha dovuto sudare 7 camicie prima di portarsi a casa l’ambito pass per la finale Viennese. Nel primo tempo infatti si è vista più la Russia che la Spagna, anche se in realtà gli iberici hanno sempre tenuto il pallino del gioco, con un possesso di palla intenso e con pochi errori a centrocampo. Pericolosa più la Russia con il suo Pavlyuchenko che la Spagna con “El Nino” Torres, ma il russo non è ben assistito dall’atteso compagno Arshavin, neo-acquisto del Barcellona (o almeno così ci dicono).

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Germania - Turchia (3-2), Mamma li tedeschi!

Chi di spada ferisce di spada perisce, così dopo aver vinto le ultime 3 partite all’ultimo secondo i Turchi di Terim hanno perso la semifinale contro i favoritissimi della Germania al 90′, grazie a un goal del terzino del B. Monaco Lahm. Partita fantastica a Basilea, piena di capovolgimenti, giocata meglio dalla Turchia, ma vinta dalla Germania, la solita Germania, sempre incisiva e tremenda sotto porta. Terim può essere contento del suo lavoro, ha portato in semifinale una squadra che secondo i pronostici non doveva neanche passare il 1°turno ed ha giocato la semifinale con appena 14 uomini in rosa con il coltello fra i denti e mettendo in difficoltà i tedeschi.

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Spagna - Italia (4-2) - Adios Europa - I commenti

L’amarezza dopo serate come quelle di ieri rimane, ed è incancellabile. Come quella sciagurata notte a Rotterdam di 8 anni fa, o il pomeriggio di Saint-Denis di 10 anni fa, con quel golden-goal di Trezeguet e il rigore di Di Biagio. Sono ricordi negativi, che noi amanti del calcio, della nostra nazionale, ci portiamo appresso per una vita intera. Eppure ieri sera, dopo il rigore di Fabregas, nel mio cervello da ultras romanista per la prima volta dopo una grossa sconfitta non c’era un colpevole, quel dannatissimo capro espiatorio che fa di noi italiani i soliti “rosiconi”. Solo rassegnazione, per un Europeo partito male, chiuso troppo presto e in maniera troppo cattiva, ma diciamocelo, meritata.

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Spagna - Italia (4-2), Adios Europa, si va a casa a testa alta. - TUTTE LE FOTO DI SPAGNA - ITALIA

A domani con i commenti.

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Olanda - Russia (1-3), Russia perfetta, Van basten a casa, Hiddink in semifinale!!!

Ci fosse Sandro Ciotti, un “Clamoroso a Basilea!” sarebbe stato d’obbligo. La Russia dei giovani, seguace dello Zenit, stra-vince distruggendo l’imbattibile Olanda di Van Basten. Russi guidati dalla stella Arshavin e da Pavlyuchenko, Olandesi mai in partita seriamente, riescono a pareggiare il gol all’86′ con Van Nisterlooy, unico insieme a Snejider sufficiente nell’Olanda. I Russi sono entrati in campo determinati ed hanno attaccato subito gli orange, oltre ai 3 gol (dei quali due segnati solo nei supplementari) i sovietici hanno avuto delle occasioni da gol clamorose, salvate dal solito Van der Sar.

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Turchia - Croazia (2-4), Terim fa il colpaccio, Bilic: che sfortuna!

Il secondo quarto di finale di questo Euro 2008 è stato noioso per 118 minuti, il tempo per Klasnic di entrare ed insaccare un gol confezionato per bene da Rustu con una papera storica, ed il tempo per Senturk di pareggiare e per la difesa croata di dormire proprio quando non era ora di dormire. L’equazione è semplice, Croazia distrutta dal gol all’ultimo secondo, Turchia galvanizzata al massimo dall’ennesima vittoria all’ultimo secondo, e i rigori sono una pacchia per Rustu, che vede sfilare il pallone fuori per 2 volte e poi ci mette del suo parando il rigore di Petric.

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Portogallo - Germania (2-3), La solita grande Germania manda a casa Ronaldo.

Nel big match di ieri sera i tedeschi,più concreti, hanno battuto il Portogallo favorito e passano alle semifinali. Davvero Germania killer, domina nella prima mezz’ora del primo tempo e segna 2 gol su 3 occasioni. Splendida l’azione del primo gol, con doppia triangolazione Ballack-Podolski, l’attaccante del Bayern crossa al millimetro per Schweinsteiger che insacca. Dopo appena 6 minuti Klose fa 2, ancora Schweinsteiger protagonista, punizione perfetta, dormita dei portoghesi e primo gol in Euro08 per Miroslav Klose.

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Francia - Italia (0-2), I commenti.

Le urla al gol di De Rossi, di ieri sera, hanno superato il record acustico già impresso dalle mie corde vocali 2 anni fa quando segnò Grosso, contro i tedeschi. Dentro quella punizione, deviata beffardamente da Titì Henry, c’era tutto il cuore, la rabbia, la decisione, la classe di un ragazzo Romano e Romanista che è cresciuto all’ombra di Francesco Totti, soffrendo, sudando, conquistando prima Roma e poi l’Italia, e che adesso ha preso il suo numero di maglia in nazionale e lo porta con onore e con merito. E fanculo ai criticoni milanesi e torinesi che volevano i loro Pirlo e Del Piero con il 10 storico sulle spalle. Inchinatevi adesso, criticoni.

Quel gol da la vittoria all’Italia, da la vittoria a Roma, a Spalletti (quanto hai goduto Lucià?), a Donadoni e a tutti gli Italiani, che finalmente hanno riconosciuto e si sono inchinati di fronte alla realtà: non c’erano Cassano ieri, nè Del Piero, a portare l’Italia ai quarti, a superare il “Group of Death”, ma due che in nazionale ci sono sempre stati, e che senza rumore, continueranno ad esserci: Pirlo e sopratutto De Rossi. Peccato per quel giallo, Andrea, perchè forse potevi prenderti una rivincita, potevi vendicare il tuo Milan, colpito in Febbraio da Cesc Fabregas. Peccato davvero, Domenica i 2/3 del centrocampo italiano probabilmente saranno romanisti, e va bene così.

Che grande Italia, è vero, di fronte alle difficoltà, di fronte ai grandi avversari, ai cugini di sempre, ci rialziamo alla maniera nostra. In Spagna ‘El Pais‘ scrive “Italia, siempre Italia“, Italia sempre l’Italia. E’vero, siamo fatti così, soffriamo all’iniziamo e poi alla fine ci rialziamo in maniera anche teatrale, ma è ok così, la sofferenza è consuetudine in Italia. Toni ci ha fatto soffrire tanto, è stanco, si vede, non riesce a giocare e sopratutto a segnare come vuole e come sa fare. Sullo 0-0 sbaglia un’occasione che era più facile di un rigore, poi addirittura va vicino al gol da cineteca, di tacco al volo, sarebbe entrato nella storia, niente. Prende pure la traversa Luca, a partita quasi finita, è pure sfortunato il ragazzo, ma speriamo che non sbagli Domenica con gli spagnoli.

La partita di ieri sera è entrata di diritto nella mia “hit parade” dei match da ricordare, insieme alle immancabili Italia - Germania, Italia - Francia e Scozia - Italia. Forse mai l’Italia è stata superiore alla Francia sul campo, a livello tattico, fisico, agonistico, mentale, tecnico…a tutti i livelli. La Francia è solo l’ombra della nazionale campione del mondo e d’Europa di Zidane, ma non solo per la mancanza “der capoccione”. Non c’è più gruppo, non c’è più squadra, ci si aggrappa al leader, al salvatore che metta tutto a posto, ci si aggrappa a Ribery, sfortunato, uscito dopo 10 minuti per una brutta caduta (forse 6 mesi di stop dice la Gazzetta, che brutto colpo), ci si aggrappa a Thierry Henry, all’Henry di Londra, quello dei 236 goals con la maglia dell’Arsenal, quello degli 82 assists, numeri incredibili. Ma l’Henry di ieri era quello di Barcellona, quello rilegato a giocare sulla fascia, quello che ormai è solo un’ombra sbiadita. Ci si aggrappa a Benzema, troppo giovane, miglior calciatore nella Ligue 1, tanti gol, si, ma con quali difese? Dove trovi in Francia difensori come Panucci? Ci si aggrappa a Domenech, che non si smentisce mai, lascia fuori tutti gli “italiani” possibili. Mexes e Trezeguet ieri dopo il fallaccio del rigore di Abidal (ma non era un terzino?) e i 3 tiri in porta totali della Francia avranno ridacchiato. E’ finito un ciclo in Francia, basta Domenech, è ora di Deschamps forse, e noi ti aspettiamo allora Didier. Un altro che abbiamo cresciuto noi Italiani, e che ci ritroveremo contro, forse.

Un pensiero va anche agli spagnoli, prossimi avversari. Spaventoso David Villa, capocannoniere, e fa sempre paura Fernando Torres. Ancora loro, gli spagnoli, quest’anno quanti incontri cruciali in Champions. Milan - Arsenal l’ha decisa uno spagnolo, Fabregas. Inter - Liverpool un altro iberico, Torres. Però nessuno dimentichi Real Madrid - Roma, anzi Donadoni prendi da esempio quella partita, quella volta gli Spagnoli sono stati affondati, e forse qualche giocatore del Real entrando in campo Domenica sera e guardando in faccia gli azzurri troverà alcune faccie già viste: De Rossi, Aquilani, Perrotta, Panucci. Che sia di buon auspicio anche questo.