
La copertina del libro di Cassano.
Non comprate il libro. Prendetelo come un ordine, un suggerimento o un consiglio, ma il libro di Cassano consolida ancora di più l’obbrobrio che Antonio sta dando della sua immagine, in tutta Italia, esclusa Genova ovviamente, dove i suoi tifosi, giustamente ubriacati dai suoi numeri funambolici, non riescono a guardare la realtà in faccia: Cassano è un falso, un ipocrita, è l’Italiano perfetto. Per chi volesse farsi un’idea (senza comprare il libro), ecco un articolo del buon Daniele Lo Monaco, che raccoglie tutti i passi nei quali Cassano parla della sua esperienza a Roma, con i vari retroscena, i vari episodi, che tanto fanno incuriosire i tifosi di tutta Italia, ma che in realtà a me fanno ridere come un matto.
Antò, che hai fatto, Antò?; direbbe il mitico Carletto Zampa. Aggiungo io: Antò, ma dove sei arrivato? Ad auto-prenderti per il culo di fronte a tutto il Paese? L’elenco delle stronzate dette dal nostro neo-Boccaccio, alias Antonio Cassano, è interminabile. Ma la cosa che mi piace sottolineare è che ormai Cassano c’ha preso gusto, si è creato un personaggio, una sorta di alter-ego che è un misto fra Totò e Maradona, ed è ormai convinto di far tendenza.
Spalletti ha definito il libro di Cassano “Il manuale del giovane calciatore“, e di fronte a tutte queste iniziative delle squadre di Serie A (in testa, guardate un pò, la Sampdoria del nostro Antonio) per riportare i vivai italiani a livelli più consoni, di fronte alla recessione che (si dice) dovrebbe colpire anche i calciatori miliardari, Cassano risponde con un bel: “Ma che me ne fotte a me, prendo soldi, mi alleno poco, dico stronzate, parlo con la mano davanti alla bocca per non farmi capire da tutti, mi faccio 3 veline al giorno, distruggo le bandierine, prendo a pugni l’arbitro…ma tutti mi osannano“.
Allora concludo: nel pieno dell’era-Mourinho, che esclude gente come Adriano per 5 minuti di ritardo, e Balotelli per il suo fare spocchioso (e non fa male, visto quanto sono pagati i calciatori), questa auto-biografia di Cassano distrugge tutto quello che di buono si sta cercando di fare per cambiare l’immagine del nostro calcio nel mondo, facendoci ripiombare tremendamente nella realtà, con veline, Porsches, gioielli, ritardi e capricci. Di Cassano qualcuno ammira la sua sincerità. A me fa schifo, perchè so che tutto quello che Antonio ha detto in 80 pagine scarse di libro, potrà essere cancellato da un momento all’altro.
Tifosi della Samp, ricordatevi bene la frase “Resterò per sempre a Genova“. Verrò a rinfacciarvela quando il vostro idolo andrà a prendere una barca di soldi da Moratti, Cobolli-Gigli, Berlusconi o Abramovic.


















