Ben’s Blog


Non abbiate paura (Cdr.it)
Ci si allena a Trigoria, aspettando l'inizio della stagione.

Ci si allena a Trigoria, aspettando l'inizio della stagione.

Attualmente non saprei cosa pubblicare sulla Roma. Dopo il Trofeo Tim, la splendida amichevole di Firenze di ieri sera, Keane al Liverpool, Muntari all’Inter, Borriello infortunato ecc. ecc. di cose da scrivere sul calcio ce ne sarebbero molte. Ma sulla Roma no, siamo fermi ai box, ha detto il mister, e la cosa non mi spaventa. Meglio andare piano, ed assestare il colpo (i colpi) nel momento giusto al giusto prezzo. Per questo faccio un pingback di questo splendido articolo della redazione di Corederoma.it, sito che consiglio a tutti di visitare. L’articolo praticamente anticipa tutto quello che volevo dire su questa situazione di stallo, leggetelo pure.

Non abbiate paura…disse Karol dopo l’insediamento sul trono di Pietro.
Vorremmo mutuarlo su noantri, e farne patrimonio comune rispetto alle grida isteriche di tifosi in crisi di nome da acquistare a prescindere dal gioco, l’utilità, il reale valore.

La Roma aveva puntato su di un giocatore e a fronte di una richiesta è stata fatta l’offerta. Probabilmente sarebbe stato il colpo della stagione perché non si trattava di rianimare un campione in ombra o scommettere su un giovane. Si trattava di prendere un campione sicuro e affidabile e metterlo al posto di un giocatore dalle grandi doti tecniche e dalla pochezza mentale, che ci ha fatto giocare in 10 per oltre tre quarti di campionato scorso.
Ma i Della Valle così come entrarono nel calcio promettendo battaglia al potere costituito, per poi telefonare agli stessi che volevano combattere e mettersi proni a chiedere aiuti salvezza, ugualmente hanno prima venduto e poi negato Mutu alla Roma. E’ una questione di correttezza, di valore e di parola. Nel calcio e negli affari probabilmente contano poco ma nell’immaginario collettivo la parola, l’onore hanno ancora grande valenza per la gente comune.
Per questo Danielino Pradè appare un po’ simbolo di questa nuova Roma, anzi Nova Roma, società sana, nella quale i quaqquaraquà non trovano asilo, i giocatori che pensano di venire a svernare e conquistare facili ingaggi scappano sotto il peso di allenamenti su allenamenti; società che prima di contattare un giocatore per ingaggiarlo chiede il permesso al club di appartenenza (Suazo, Mutu….), che programma e che non avendo soldi da buttare su chiunque passi dalle parti di Trigoria, valuta ogni passo che compie. Poi viene sorpassata, arriva l’Inter che parla con il procuratore di Suazo scavalcando Cagliari e rispetto, ammolla dollaroni ai Moggi di Romania e lega Chivu un anno prima che si cominciasse a parlare di rinnovi contrattuali, e compra chiunque raddoppiando i valori reali e drogando il mercato.
Machiavellicamente è anche vero che il fine giustifica i mezzi, e alla fin fine per tanti se Moggi avesse gestito la Roma e ci avesse consegnato un paio di scudetti sticaxxi di parola e onore, è sempre una questione di scelte.
Noi di Core de Roma, in tutta onestà, siamo fieri di questa Roma, di questa gestione, dell’asse Conti-Spalletti-Pradè dei grandi progressi di Rosella Sensi alla quale, quando dovuto, non abbiamo risparmiato feroci critiche (ai tempi del corteggiamento di Moggi-Galliani). Non li volevamo, a costo di retrocedere, e abbiamo avuto ragione (e sono retrocessi loro).
Siamo stati fiduciosi e scettici nella vicenda Soros (se arrivava magari) ma ancora sentiamo Romanisti che rimpiangono non si sa chi, un magnate che non ha mai formalizzato nessuna offerta, e un maneggione dal viso hollywoodiano che fa parlare di se (e crediamo anche con alle spalle manovre speculative) viene in Italia, apre la sciarpa della Roma, prende le difese dell’americana accusata dell’omicidio di Perugia, compra il Bologna, torna in America e non paga neanche le molliche con le quali aveva promesso di acquisire la gloriosa società felsinea: questo ci rimpiangiamo ?
La Roma è passata in tre anni da Armata Brancaleone a squadra ammirata e rispettata in tutta Europa, anche e soprattutto dai nemici storici. Non butta soldi (anche perché non ne ha), investe quanto guadagna, ha un gioco, un allenatore, un capitano, giocatori che la sposano e ci sposano (guai a chi tocca Mexes rubagalline da strapazzo Philippe è un monumento) un DS e un presidente al quale il giorno successivo ai suoi 82 anni ribadiamo tutto il nostro grande, grandissimo affetto e ringraziamento per aver dedicato la sua vita, e prima ancora quella di suo padre e instillato nella figlia il grande amore per l’AS Roma calcio cuore e orgoglio della capitale.
NON ABBIATE PAURA, arriveranno.

Redazione Cdr.it



Roma, si ricomincia
I tifosi aspettano i giocatori di fronte ai cancelli di Trigoria

I tifosi aspettano i giocatori di fronte ai cancelli di Trigoria

Sta avendo inizio ufficialmente la stagione della Roma. Il ritiro vero e proprio inizierà domani, lunedì, e la giornata sarà dedicata ai test medici e fisici, con inizio in mattinata alle ore 9.00. Non sarà possibile per i media accedere al Centro Sportivo di Trigoria, in quanto non è prevista uscita sui campi di calcio. Dal giorno successivo, martedì 22 luglio, i giallorossi sosterranno 2 sedute di allenamento, una al mattino alle ore 9.30 e una il pomeriggio alle ore 17.30. Nella giornata di lunedì sarà diramato il programma della settimana, fino alla giornata di sabato 26 luglio, giornata in cui i giallorossi sosterranno il primo test sul campo con lo Steaua Bucarest. La gara avrà inizio alle ore 20.30.

Riise è già a Trigoria. Il mancino norvegese ieri sera ha cenato con Bruno Conti e poi ha dormito al Fulvio Bernardini.

ore 15.45 - Entusiasmo alle stelle fuori dal centro tecnico di Trigoria. A molte ore dall’inizio del ritiro sono già presenti una cinquantina di tifosi giallorossi in festa in attesa di vedere i propri beniamini.

ore 16.25 - Gli inservienti del Fulvio Bernardini, vista la folla aumentare a dismisura, hanno posizionato delle transenne sulla strada antistante il centro tecnico, per favorire il passaggio dei giocatori giallorossi.

ore 17 - Un gruppo di supporter giallorossi ha esposto uno striscione con su scritto “Forza Roma Campioni”.

(continua…)



Au Revoir Ludo
Giuly con la maglia del PSG, dice addio alla Roma dopo appena 1 anno.

Giuly con la maglia del PSG, dice addio alla Roma dopo appena 1 anno.

Sinceramente la notizia mi colpisce. Non avevo dato molto credito alle notizie che lo volevano in partenza ed è stato un fulmine a ciel sereno. Credo che abbia fatto una scelta più di cuore che d’altro, visto che il figlio e la moglie sono in Francia. Con Giuly a dir la verità non perdiamo moltissimo, anche se quando è entrato è sempre stato decisivo, anche in termini economici guadagnamo poco (3 milioni l’abbiam comprato, 3 milioni lo vendiamo), il problema è che adesso con l’addio di Mancini e Giuly si crea un buco sulla fascia, e non credo che l’arrivo di Baptista (che sa ricoprire anche quel ruolo) possa bastare. Quindi o si punta su Cerci, Esposito o Montella, oppure si compra pure un esterno.

Boh, i dubbi continuano ad assalirmi, ma non è che compriamo il centravanti e poi restiamo nella merda sulla fasce?



Utopie romene ed idee bestiali, quanto odio l’estate romanista.
Mutu a Fiumicino, di ritorno dalle vacanze.

Mutu a Fiumicino, di ritorno dalle vacanze.

«Al 99,9 per cento resterò a Firenze. Questa se­ra mi riposo e domani (oggi per chi legge, ndr) sarò in ritiro a Castelrotto. Il nuovo contratto? Non so neppure seci sia la necessità di incontrarsi. Non vedo l’ora di ricominciare a lavorare».

Sinceramente non vado d’accordo con i numeri, e quello 0,1% di possibilità che Mutu vada via da Firenze (cioè vada alla Roma) non è da considerare, anche considerando che Mutu è uno che non ha mai avuto peli sulla lingua, e non avrebbe avuto molti problemi a dire di volersene andare.

Così sfuma il primo obiettivo del calciomercato post-Amantino della Roma , se realmente lo era, anche se credo che per il 70%, continuando con le percentuali, Mutu alla Roma era un’ipotesi giornalistica. Spalletti ha detto che apprezza il gioco di Mutu, Totti anche, ma Spalletti tempo fa disse che Ibrahimovic gli piaceva un casino, e il Bimbo de oro non nascose che gli sarebbe piaciuto giocare con Zidane, Drogba e Messi. Ovviamente su un “soggetto + predicato verbale + complemento oggetto” del Capitano i giornalisti hanno costruito un revival del famoso “I have a dream” di Martin L. King. Evidentemente i poveretti erano stanchi di scrivere in continuazione che l’unico obiettivo che poteva permettersi la Roma era Iaquinta, vista l’evidenza dei fatti (Vincenzo è in ritiro con i Gobbi, e s’è pure incazzato per le voci che lo volevano in partenza).

Il bello, se c’è, è che la maggior parte dei giocatori di cui si sussurra nei giornali, puntualmente il giorno dopo smentiscano contatti con la Roma, come se da un momento all’altro arrivi una bolla papale, con tanto di scomunica per contatti con sette sataniche o associazioni eretiche. Quelli con le palle parlando in prima persona (e sono pochi, vedi Iaquinta su), quelli senza alcuna traccia di attributi dando ai procuratori il compito di sbattere in faccia alla società le soliti frasi di circonstanza, del tipo “La Roma è una grande squadra ma Tizio non si muove”, o “Roma sarebbe una destinazione gradita, ma Caio ha un contratto fino al 2036″. Sono tutti d’accordo che la Roma è una grande squadra, è fra le prime 8 in Europa (quindi nel mondo), è in corsa per tutte le competizioni più importanti, continuano la lista piena di elogi e statistiche in positivo ma poi arrivano al fatidico momento del “ma“. E allora si va dal semplice “non si muove“, al “ha un contratto fino al…“, dimenticando che ora come ora i calciatori possono rescindere e contro-rescindere come cavolo vogliono, agevolati dall’articolo-17 o da qualche altra legge FIFA, alla faccia degli schiavi moderni.

Il punto è: capisco le frasi di circostanza, i giri di parole, gli apprezzamenti, ma come mai…questa Roma piace a tutti e poi, al momento dei contatti, non vuole venir nessuno? Credo che la mia domanda abbia la risposta bella pronta, che si può tradurre in tante lingue: moneys, $$$, pecunia, picciuli. Che amarezza.



Amantino Mancini va all’Inter. Telenovela chiusa.

Amen. Oggi ho comprato il Guerin Sportivo, appena ho cominciato a sfogliare mi sono trovato di fronte a una gigantografia di Amantino con la maglia dell’Inter. Un fotomontaggio ovviamente, dopo poche ore poi è arrivata la conferma, la telenovela è finita, Mourinho vuole i suoi nuovi acquisti entro l’inizio del ritiro, ed il primo rinforzo è arrivato. E’splendido constatare che a darglielo è proprio la squadra che contende da tre anni Scudetto e Coppa Italia al suo nuovo team, è splendido anche constatare come da 3 anni ci dicono sempre che siamo “belli ma poco concreti“, ma poi puntualmente vengono a comprarsi i nostri giocatori. Coglioni noi che glieli vendiamo, direte, si è vero, ma io non sento la minima mancanza di Chivu, e spero di non sentirne neanche per Amantino.

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Sensazioni di mercato

E’ inutile citare notizie, mettere qui link di novità, il calciomercato della Roma lo conosciamo tutti, e il punto della situazione, giocatore in più, giocatore in meno, lo abbiamo fatto tutti. Ci servono una punta ed un esterno offensivo. La punta è la priorità di Spalletti che non può far un altro campionato con i soli Vucinic e Totti, l’esterno deve servire da ricambio per la sicura cessione di Mancini, e forse anche quella di Giuly. Amantino se ne va sicuramente, e nel 90% dei casi se ne va all’Inter, così andiamo a rinforzare per l’ennesima estate consecutiva la nostra diretta concorrente.

Questo è un pò il riassunto del mercato giallorosso, adesso darò spazio ai miei pensieri:

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DDR, punto e basta.

L’A.S. Roma S.p.A. e DANIELE DE ROSSI rendono noto di aver raggiunto un accordo per il prolungamento e l’integrazione del contratto economico per le prestazioni sportive del calciatore ad oggi in vigore sino a tutto il 30 giugno 2012.

Al Calciatore sarà riconosciuto un compenso lordo di € 7,2 milioni per la stagione sportiva 2008/2009, di € 7,6 milioni, per la stagione sportiva 2009/2010, e di € 8,1 milioni per la stagione sportiva 2010/2011 e 2011/2012.

Il Calciatore sarà a disposizione della stampa nell’apposita conferenza che avrà luogo domani, 1° luglio 2008, presso il Centro Sportivo Fulvio Bernardini.

C’è un punto saldo in queste estate delle insicurezze. Lampard sì, Lampard no, Ronaldinho sì, Ronaldinho no, Alonso sì, Alonso no, Mancini qua, Mancini la, Aquilani firma, Aquilani non firma, Soros sì, Soros no (dire che questo è un sicuro NO), questo punto saldo ha un nome, ma soprattutto un cognome che resterà nel nostro cuore, punto e virgola.
Il numero di maglia è la data di nascita della figlia, in azzurro il numero di maglia più ambito se l’è preso d’obbligo, solo lui poteva prendere in eredità quella maglia, virgola.
Si prenderà pure la fascia, quando il nostro capitano si ritirerà, speriamo più tardi possibile. Eppure quella fascia passerà in buone mani, il successore più degno, punto e virgola.
Eppure qualcuno fino a pochi giorni fa amava criticarlo, lo chiamavano bamboccione, rosicone, romanaccio. Invidiosi, corrotti dai soldi, celati da anni ed anni di belle bugie, hanno dimenticato come si scrive una parola importante: VERITA’. La vostra invidia è la sua fortuna, così ogni volta che voi puntualmente lo criticate, lui puntualmente vi zittisce, ogni domenica sul campo. Quanto cuore, quanto sudore, quanta lotta, quanto sacrificio, quanta riconoscenza, quanto onore, due punti:

Daniele De Rossi, punto e basta.



Marca: Roma, 3 milioni da Julio Baptista…

La Roma sarebbe a soli 3 milioni di euro dall’attaccante del Real Madrid, Julio Baptista. Lo scrive il quotidiano spagnolo Marca, secondo cui il club giallorosso sarebbe disposto a offrire 12 milioni di euro per garantirsi le prestazioni dell’attaccante brasiliano. Il club ‘blancò, invece, per cederlo ne vorrebbe una quindicina. La trattativa, sempre secondo Marca, sarebbe portata avanti da Ernesto Bronzetti. «Sono in vacanza in Brasile e non so niente di mercato - ha detto l’attaccante - Penso di rimanere nel Real, ma in futuro può accadere di tutto. La Roma? La considero una grande società».

ilromanista.it

Questo è il link che porta alla notizia di Marca.com. Direi che dopo la delusione per l’acquisto di Loria uno come Baptista mi piacerebbe moltissimo. Gran tiro, fisico da bestia (lo chiamano appunto così a Madrid), duttile in molte posizioni…sarebbe davvero un grande acquisto. Forse dipende tutto dalla cessione di Mancini, speriamo che Moratti non faccia lo stronzo anche questa volta.



La verità mi fa male, lo sai…
19 Maggio, 2008, 3:13 pm
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In principio fu lui:

L’Inter è forte e non ruba ma viene un pò aiutata dagli arbitri. Per come la penso io c’é un pizzico di sudditanza psicologica, di tutti, perché hanno paura a parlare male in questo momento dell’Inter. Se avessero il coraggio e la lealtà di dire quello che vedono, sarebbe molto più facile. E, invece, loro negano e negare l’evidenza penso che sia un pò difficile.

Il Capitano

(continua…)