Ben’s Blog


I fottutissimi undici metri.
Il rigore di Zanetti

Il rigore di Zanetti

Premettendo che è ovvio che le sensazioni e le reazioni dopo la partita di un tifoso sono sempre esagerate, di parte e spesso pure offensive, penso che sia meglio scrivere ora, quando la tempesta è appena passata, che domani. Meglio la dura sincerità dell’ultras, che l’ipocrisia dello pseudo-giornalista attento più ai retroscena che alla sostanza.

Inter - Roma è stata una partita splendida, di quelle che non se ne vedevano nel calcio italiano da anni, nonostante l’atteggiamento puramente difensivista di Mourinho, atteggiamento che caratterizza il suo calcio, e che lo ha fatto diventare “speciale“, come se avesse inventato lui il catenaccio. Partita splendida per le emozioni, i capovolgimenti, gli errori e le magie. Come tutte le partite che entreranno nella legenda, è finita ai rigori, momento nel quale serve più psicologia che buon piede. Ed infatti vediamo come ad aver sbagliato siano stati il Capitano (primo rigorista della Roma ed ex primo rigorista della nazionale) e Stankovic (anche lui primo rigorista nella Lazio e nella sua Nazionale). Perdere ai rigori non attenua ma solleva ancora più rabbia, ma non possiamo prenderla con il Capitano, che non ha mai tirato un rigore alto, o con Doni, che non s’è manco degnato di buttarsi in almeno 3 rigori. Possiamo forse prendercela con la sfortuna, visto che la nostra sfiga ai rigori ha una tradizione epica…basti pensare alla finale di Champions con il Liverpool e a Manchester con Danielino.

Tatticamente la Roma non è stata impeccabile, anzi, è stata quasi insufficiente, con un buco grosso quanto il Colosseo sulla sinistra, dove il povero Riise doveva soccombere a Figo e Maicon, (mica Molinaro e Favalli) senza che Aquilani si spostasse un pò per aiutarlo, solo perchè “lui è abituato a stare centro“. Direi che però, giochi in Serie A, quindi potresti anche smuovere il tuo culetto da 2,5 milioni di euro e spostarti sulla fottuta fascia sinistra almeno per far presenza, no Albè?

Ci si mettono pure le tremende condizioni di Mexes e Vucinic, che praticamente sbagliano quasi tutto, sopratutto Rugantino, che se fosse un mio studente prenderebbe per stasera un bel 4, pieno pieno, per aver dormito su ogni palla che toccava Ibrahimovic, per non aver azzeccato un, ma dico UN, rinvio e per aver messo a volte in difficoltà anche il compagno Juan, che poi comunque ha fatto la sua porca figura salvando il possibile. Mirko invece non è in forma, non ha la corsa che aveva ad Aprile-Maggio, ma i colpi del fuoriclasse si fanno sentire.

Riassunto del primo tempo: letame.

Evidentemente Spalletti, da bravo allenatore qual’è, avrà dato una strigliata ai ragazzi negli spogliatoi, senza però cambiare l’undici titolare, quindi dando comunque fiducia al gruppo. Ed infatti il secondo tempo è l’esatto contrario del primo, l’Inter si difende, ma poi la prende dritta nel se….tte con un capolavoro balistico di Danielino, che per la seconda volta nella sua vita, ammutolisce San Siro, e zittisce tutti i criticoni, che hanno ancora il coraggio di criticà. Da qui in poi rientra il solito fattore romano, che io chiamo Zona Illusi: dopo un gol della Roma seguono NECESSARIAMENTE 5 minuti di svago totale, di relax da Barbados. Sommando quindi la Zona Illusi al culo stratosferico dell’Inter nei rimpalli, otteniamo il risultato: 2 a 1 di Balotelli, e tutto daccapo.

In realtà in 17 anni da Romanista poche volte la fortuna mi ha sorriso, è così che al gol (???) di Vucinic ho pensato che finalmente la ruota girasse anche per me, per noi, e che quella troia (perdonate il termine) bendata si fosse ricordata che esiste anche Roma nell’atlante geografico…ed invece eccoli lì. Incombenti e minacciosi come un’ondata di Turchi, bastardi e schifosi come un’orda di nazisti: i rigori.

E da qui, in poi, è tutta storia, recente, contemporanea, ma è già storia. I rimpianti son tanti, e forse un bel cucchiaio a San Siro avrebbe zittito il mondo, suggelato il ritorno, e fatto entrare nella storia colui che nella storia s’è preso un posto fisso. Ma è così, solo nelle favole, il buono e il povero riesce a spuntarla e trombarsi la principessa (nel nostro caso, la coppa), ma nella vita reale no, mentulam. Allora, lasciamogliela alzare questa coppa, ma che sia l’ultima senza drappi giallorossi, cancelliamo quel primo tempo da Nightmare, ripartiamo dal secondo tempo DA ROMA, e allora, magari con un bell’esterno, sarà ROMA vera.

Ovunque ti seguirò, ovunque ti sosterrò. FORZA ROMA.

PS: Qualcuno avvisi la regia della Rai che la partita si gioca in campo, e non in panchina interista. E’stata inquadrata più volte la faccia di Mourinho che la palla.

(Interisti…guardatevi foto e video, in continuo aggiornamento)



Frosinone - Roma (0-1), Totti-day

BENTORNATO CAPITANO!



Non abbiate paura (Cdr.it)
Ci si allena a Trigoria, aspettando l'inizio della stagione.

Ci si allena a Trigoria, aspettando l'inizio della stagione.

Attualmente non saprei cosa pubblicare sulla Roma. Dopo il Trofeo Tim, la splendida amichevole di Firenze di ieri sera, Keane al Liverpool, Muntari all’Inter, Borriello infortunato ecc. ecc. di cose da scrivere sul calcio ce ne sarebbero molte. Ma sulla Roma no, siamo fermi ai box, ha detto il mister, e la cosa non mi spaventa. Meglio andare piano, ed assestare il colpo (i colpi) nel momento giusto al giusto prezzo. Per questo faccio un pingback di questo splendido articolo della redazione di Corederoma.it, sito che consiglio a tutti di visitare. L’articolo praticamente anticipa tutto quello che volevo dire su questa situazione di stallo, leggetelo pure.

Non abbiate paura…disse Karol dopo l’insediamento sul trono di Pietro.
Vorremmo mutuarlo su noantri, e farne patrimonio comune rispetto alle grida isteriche di tifosi in crisi di nome da acquistare a prescindere dal gioco, l’utilità, il reale valore.

La Roma aveva puntato su di un giocatore e a fronte di una richiesta è stata fatta l’offerta. Probabilmente sarebbe stato il colpo della stagione perché non si trattava di rianimare un campione in ombra o scommettere su un giovane. Si trattava di prendere un campione sicuro e affidabile e metterlo al posto di un giocatore dalle grandi doti tecniche e dalla pochezza mentale, che ci ha fatto giocare in 10 per oltre tre quarti di campionato scorso.
Ma i Della Valle così come entrarono nel calcio promettendo battaglia al potere costituito, per poi telefonare agli stessi che volevano combattere e mettersi proni a chiedere aiuti salvezza, ugualmente hanno prima venduto e poi negato Mutu alla Roma. E’ una questione di correttezza, di valore e di parola. Nel calcio e negli affari probabilmente contano poco ma nell’immaginario collettivo la parola, l’onore hanno ancora grande valenza per la gente comune.
Per questo Danielino Pradè appare un po’ simbolo di questa nuova Roma, anzi Nova Roma, società sana, nella quale i quaqquaraquà non trovano asilo, i giocatori che pensano di venire a svernare e conquistare facili ingaggi scappano sotto il peso di allenamenti su allenamenti; società che prima di contattare un giocatore per ingaggiarlo chiede il permesso al club di appartenenza (Suazo, Mutu….), che programma e che non avendo soldi da buttare su chiunque passi dalle parti di Trigoria, valuta ogni passo che compie. Poi viene sorpassata, arriva l’Inter che parla con il procuratore di Suazo scavalcando Cagliari e rispetto, ammolla dollaroni ai Moggi di Romania e lega Chivu un anno prima che si cominciasse a parlare di rinnovi contrattuali, e compra chiunque raddoppiando i valori reali e drogando il mercato.
Machiavellicamente è anche vero che il fine giustifica i mezzi, e alla fin fine per tanti se Moggi avesse gestito la Roma e ci avesse consegnato un paio di scudetti sticaxxi di parola e onore, è sempre una questione di scelte.
Noi di Core de Roma, in tutta onestà, siamo fieri di questa Roma, di questa gestione, dell’asse Conti-Spalletti-Pradè dei grandi progressi di Rosella Sensi alla quale, quando dovuto, non abbiamo risparmiato feroci critiche (ai tempi del corteggiamento di Moggi-Galliani). Non li volevamo, a costo di retrocedere, e abbiamo avuto ragione (e sono retrocessi loro).
Siamo stati fiduciosi e scettici nella vicenda Soros (se arrivava magari) ma ancora sentiamo Romanisti che rimpiangono non si sa chi, un magnate che non ha mai formalizzato nessuna offerta, e un maneggione dal viso hollywoodiano che fa parlare di se (e crediamo anche con alle spalle manovre speculative) viene in Italia, apre la sciarpa della Roma, prende le difese dell’americana accusata dell’omicidio di Perugia, compra il Bologna, torna in America e non paga neanche le molliche con le quali aveva promesso di acquisire la gloriosa società felsinea: questo ci rimpiangiamo ?
La Roma è passata in tre anni da Armata Brancaleone a squadra ammirata e rispettata in tutta Europa, anche e soprattutto dai nemici storici. Non butta soldi (anche perché non ne ha), investe quanto guadagna, ha un gioco, un allenatore, un capitano, giocatori che la sposano e ci sposano (guai a chi tocca Mexes rubagalline da strapazzo Philippe è un monumento) un DS e un presidente al quale il giorno successivo ai suoi 82 anni ribadiamo tutto il nostro grande, grandissimo affetto e ringraziamento per aver dedicato la sua vita, e prima ancora quella di suo padre e instillato nella figlia il grande amore per l’AS Roma calcio cuore e orgoglio della capitale.
NON ABBIATE PAURA, arriveranno.

Redazione Cdr.it



Video del Capitano

Un video che ho realizzato ieri, aspettando il ritorno del Capitano. Al solito, consiglio di guardarlo in Alta qualità.



Roma, si ricomincia
I tifosi aspettano i giocatori di fronte ai cancelli di Trigoria

I tifosi aspettano i giocatori di fronte ai cancelli di Trigoria

Sta avendo inizio ufficialmente la stagione della Roma. Il ritiro vero e proprio inizierà domani, lunedì, e la giornata sarà dedicata ai test medici e fisici, con inizio in mattinata alle ore 9.00. Non sarà possibile per i media accedere al Centro Sportivo di Trigoria, in quanto non è prevista uscita sui campi di calcio. Dal giorno successivo, martedì 22 luglio, i giallorossi sosterranno 2 sedute di allenamento, una al mattino alle ore 9.30 e una il pomeriggio alle ore 17.30. Nella giornata di lunedì sarà diramato il programma della settimana, fino alla giornata di sabato 26 luglio, giornata in cui i giallorossi sosterranno il primo test sul campo con lo Steaua Bucarest. La gara avrà inizio alle ore 20.30.

Riise è già a Trigoria. Il mancino norvegese ieri sera ha cenato con Bruno Conti e poi ha dormito al Fulvio Bernardini.

ore 15.45 - Entusiasmo alle stelle fuori dal centro tecnico di Trigoria. A molte ore dall’inizio del ritiro sono già presenti una cinquantina di tifosi giallorossi in festa in attesa di vedere i propri beniamini.

ore 16.25 - Gli inservienti del Fulvio Bernardini, vista la folla aumentare a dismisura, hanno posizionato delle transenne sulla strada antistante il centro tecnico, per favorire il passaggio dei giocatori giallorossi.

ore 17 - Un gruppo di supporter giallorossi ha esposto uno striscione con su scritto “Forza Roma Campioni”.

(continua…)



Totti, prima vittoria
il binomio vincente ritorna.

Totti e il pallone: il binomio vincente ritorna.

Vacanze finite per i giallorossi. Domani è giorno di raduno (entro mezza­notte a Trigoria), lunedì prima i test quin­di il primo allenamento. Molti giocatori della Roma sono già rientrati nella capi­tale. Compreso Francesco Totti, tornato due giorni fa da una tre giorni in barca tra Capri e Ponza, e ieri mattina tornato ad allenarsi a Trigoria insieme ad Alessio Cerci e al giovane brasilia­no in prova, Filipe. Il capi­tano ha svolto un lavoro di oltre due ore e le risposte sono state ancora positive. Totti si è anche allenato in campo con il pallone, dimo­strando di stare sempre meglio.
E’ dunque sempre più probabile che lunedì prossimo quando i giallorossi sosterranno i primi allena­menti, il numero dieci giallorosso possa cominciare a lavorare con i compagni per la parte atletica, quello che era poi l’obiettivo principale e che lo ha portato a decidere di fare vacanze meno lunghe e a intermittenza per riprendere a lavorare in anticipo rispetto agli altri, sempre as­sistito dal suo preparatore personale Vi­to Scala e dal fisioterapista di fiducia Si­lio Musa.
La Roma sarà l’ultima squadra di serie A a radunarsi (domani sera entro mezza­notte con diretta dalle ventidue a venti­quattro da Trigoria su
Roma channel).

Una scelta fatta da Luciano Spalletti che in questo modo ha voluto che fossero presenti tutti i convocati, compresi quelli che hanno disputato i cam­pionati Europei o i brasilia­ni (Juan e Doni) che a me­tà giugno sono stati impe­gnati con la nazionale per due partite di qualificazio­ne al Mondiale del girone sudamericano. Così sarà possibile piani­ficare ancora meglio il lavoro che sarà svolto nelle due settimane di ritiro a Tri­goria (i giocatori dormiranno al Bernardi­ni). La prima amichevole è stata fissata per il ventisei luglio a Bucarest contro la Steaua, appena cinque giorni dopo il ri­torno all’attività dei giocatori. Che, oltre­tutto, quest’anno hanno avuto vacanze più lunghe del solito, quasi due mesi per chi non ha avuto impegni di nazionale, visto che a Trigoria il rompete le righe fu dato il venticinque maggio scorso, cioè il gior­no dopo la vittoria della coppa Italia. Il primo giorno di riposo al momento è pre­visto dopo l’amichevole di Montecarlo contro il Monaco fissata per il due agosto.

di Piero Torri, Corsport.it

(continua…)



Il ritorno
9 Luglio, 2008, 4:36 pm
Archiviato in: calcio | Tag: , , , , , , , , , ,
Il Capitano si allena a Trigoria

Il Capitano si allena a Trigoria

Beccatevi la news su Corsport.it. Così, mentre la gente si lamenta con i Sensi, rimpiange Soros, Tacopina e tutti i cowboys che dovevano salvarci, e critica Pradè, Conti e addirittura il mister Luciano, mentre Moratti fa lo stronzo e perde tempo per prendersi Mancini, Mourinho compra casa a Como, i Gobbi piantano gli alberi, Galliani litiga con Arsenal e Barcellona, i laziali si sparano le pippe alla presentazione di un portiere che come grande ambizione ha quella di “vincere il derby” (1 partita su 36 stagionali) e il gallo Ronaldo rischia di perdersi il primo mese di Premier League, il nostro capitano è pronto, e si allena sotto il sole a Trigoria, dopo appena 3 mesi da quel maledettissimo infortunio, nel giorno più sfortunato del 2007/08 per noi romanisti. Che Dio benedica lui, le sue gambe, ed il suo fisico assurdo, in molti avrebbero lasciato il calcio per un infortunio del genere a 31 anni.

Daje Capità, la Supercoppa si avvicina, ed ho tanta voglia di vederti con una coppa alzata al cielo, ancora conquistatore di San Siro.



La lista della spesa
5 Giugno, 2008, 5:01 pm
Archiviato in: calcio | Tag: , , , , , , , , , , , ,

Fu così che la Roma, da unica sbandieratrice del tricolore in Europa, orgoglio nazionale, tra le 8 migliori squadre in Europa, divenne una squadra supermercato, che deve salvarsi da non si sa quale grande tempesta, che deve vendere tutto, ma proprio tutto, compreso i pali delle porte di Trigoria, e la vespa del presidente Sensi che tiene in garage dai tempi di Sordi e “Tu vo fà l’americano”.

(continua…)



Torniamo con i piedi per terra

E’inutile che continuiamo a sperare, e a sognare un arrivo di Soros, aggrappandoci a Tacopina e a qualche altro avvocato con i soldoni che non ha altro da fare a Roma se non andare a fare una visita al Vaticano e farsi una foto con la sciarpa della Magica tanto per prendere per il culo. Non c’è nessuno che ci vuole comprare, e non c’è nessuno oltre i Sensi. Ne ho viste tante di cose in giro su Soros, su YouTube girano pure video con la musica del Gladiatore ed immagini dei calciatori più forti d’Europa: Torres, Henry, Quaresma, Robben…ma finiamola, Romanisti, torniamo con i piedi per terra, perchè quei nomi possono accostarsi solo a 3 squadre in Italia, quelle che ormai da anni detengono il potere assoluto e supremo sul calcio Italiano, e che di conseguenza frenano lo sviluppo del nostro campionato (ormai surclassato dagli inglesi) con i vari Calciopoli, Farsopoli, Interccettopoli, Berlusconopoli, Bilanciopoli, Dopingopoli ecc. ecc. : Inter, Milan e Juventus.

Sensi, adesso muovetevi, la Juventus ha già preso uno dei migliori attaccanti in circolazione in Europa, uno che nella Roma poteva giocare benissimo. Il Milan s’è preso il francesino Flamini, e la Fiorentina sopratutto ci sta fregando Vargas e sta blindando Mutu…daje, fateci sognare ancora per un altro anno!



Roma ha vinto

Per la vittoria di ieri sera, e per la gioia di tutti i tifosi romanisti, ci sono tante citazioni storiche che possono essere chiamate in causa. Si può passare dal “Veni, vidi, vici” di Cesare, al “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio” del Cristo (nel senso che dovrebbero darci pure lo scudetto), da “La guerra è una serie di catastrofi che si risolve in una vittoria.” di Clemenceau a “La sconfitta non può essere nemmeno presa in considerazione.” di Winston Churchill, ma nessun’aforisma è più esatto, per comprendere tutto quello che c’è da dire per quanto riguarda questo Sabato, di: Giustizia è fatta.

(continua…)